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venerdì 12 giugno 2009

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Beige Book di giugno e non solo…

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Il Beige Book di giugno dipinge uno scenario ancora negativo, per quanto riguarda la finanza americana (è un report pubblicato periodicamente per riassumere lo stato di salute dell’economia statunitense ed è di un’importanza medio-elevata); viene reso “disponibile” ai più dopo la riunione del FOMC sulla politica monetaria.

Il summenzionato report, mette in evidenza un’economia USA ancora debole, ed in alcuni casi, addirittura in peggioramento rispetto al mese di maggio, anche se, 5 dei 12 distretti della Fed hanno registrato un rallentamento della recessione (nel periodo), mentre i rimanenti 7 un miglioramento delle aspettative (quindi, un quadro a tinte fosche!!!) pur non “toccando con mano” un reale miglioramento delle condizioni economiche prima della fine dell’anno.

La situazione del credito resta critica ed in molti casi si rileva un peggioramento (alla faccia delle banche che vogliono restituire i fondi al TARP); per il mercato del lavoro, non si registrano miglioramenti; la produzione industriale è rimasta a dei livelli molto bassi, oppure è calata ulteriormente; il mercato immobiliare è stagnante salvo sporadici casi a “macchia di leopardo” in cui qualche casa si vende (limitato, quest’ultimo, ad alcune grosse città); i prezzi per merci e servizi, salvo il prezzo del petrolio (dove c’è una forte speculazione in stile 2008 pre-fallimento Lehman), sono rimasti invariati oppure calati, e notizie negative arrivano pure dalla spesa delle famiglie che restano su livelli minimi, legato, quest’ultimo, all’atteggiamento prudente dei consumatori in questa fase di crisi (alla faccia di alcuni nostri politici che incitano di spendere a go-go i nostri sudati risparmi in beni superflui o inutili alla normale vita quotidiana!!!).

Già tutto questo potrebbe bastare per comprendere quanto sia ancora lontana la sbandierata ripresa, ma, mi piace rimanere con i piedi per terra, e, fare atterrare chi già ha iniziato a volare: devo ammettere che anch’io in qualche rara occasione ho iniziato a credere alla ripresa, ma, ormai sono convinto che, se ripresa deve essere, questa non potrà avvenire prima della metà/fine 2010 (non sono un sostenitore dell’arresto totale, ritengo semplicemente che ci dovrà essere un considerevole ridimensionamento del consumismo, l’economia non può arrestarsi, ma può rallentare notevolmente…), e quando avverrà, comunque, non sarà più l’economia che abbiamo vissuto durante l’ultimo ventennio, ma sarà un’economia abbastanza diversa, un’economia “sostenibile” che amo chiamare «economia 2.1» basata non più sul consumismo, sui rifiuti creati dal packaging inutile e costoso per i prodotti contenuti o dalla finanza creativa, ma, un’economia «meno fumo e più arrosto», tanto, nel corso dei secoli, molte attività sono scomparse e di nuove si sono affacciate sulla vita degli esseri umani, non può che succedere la stessa identica cosa, sostanzialmente una radicale trasformazione!!!

Dopo questa sviolinata sentimentalistica, torno al concreto, con una notizia positiva: il Presidente Obama, marcato “a uomo” dai cinesi, sta’ perseguendo una sorta di rifondazione del capitalismo americano, nominando Kenneth Feinberg “mastino da guardia” per manager e banchieri onde evitare un ritorno alla “sagra paesana” del pre crisi!!!

Cinesi? che centrano i cinesi con Obama?

Ebbene si! (ricordate il post “il salvagente per le assicurazioni”, andate a rileggerlo e prestate attenzione alle ultime 15-16 righe, capirete perché la Cina è preoccupata), il popolo con gli occhi a mandorla ha l’assoluta necessità che la ripresa americana non sia un bluff e che il dollaro non cerchi di imitare Icaro o si dedichi ai voli pindarici, vista l’enorme quantità di crediti che vanta sugli USA (1.700 miliardi di dollari…si avete letto bene…una flotta di mercantili pieni zeppi di biglietti verdi con il simbolo “$” stampato sopra!!!) e perché un dollaro che si dedica a “esperimenti volanti” rende incerti e alti i costi delle materie prime di cui la Cina ne è ghiottissima…ma non basta…una settimana fa, Timothy Geithner (segretario del “fu” Tesoro americano) si è presentato a Pechino (vestito da straccione con il cappello in mano) supplicando i “gialli” di continuare a comprare obbligazioni statunitensi, facendo promesse a destra e a manca, di mantenere un dollaro forte rispetto allo yuan e di rimanere super-tranquilli sulle proprietà finanziari cinesi (sembra abbia detto che sono in una “botte di ferro”…): cosa si deduce da questo? …Washington arranca e striscia a chiedere aiuto all’odiato nemico da decenni, in tempi non molto lontani...come sta' cambiando il mondo!!!

Potrei parlare di deficit USA record (189,7 miliardi, massimo storico, portando a 991,9 miliardi il deficit accumulato da inizio anno, anch’esso nuovo record mondiale!!!), del deficit commerciale statunitense salito del 2,2% arrivando a 29,2 miliardi, dei prestiti Fed a 378 banche e delle 57 aziende che hanno fatto ricorso ai “commercial paper” (sono simili ai bond che sta’ per lanciare ENI, o, se preferite, all’aumento di capitale di ENELa buon intenditorenon servono spiegazioni), che la Fed ha acquistato altri 3,5 miliardi di dollari del Tesoro USA (come i Bot per intenderci) arrivando a collezionarne per 156,528 miliardi di dollaroni, e potrei continuare ancora, ma, penso di aver reso l’idea…

…però la crisi è finita...per qualcuno!!!

Linkografia: sempre i soliti e del mio

Questo Beige Book è di 849 parole, 4669 caratteri, 7 paragrafi, 1 domanda e 2,45 ore (compreso queste 2 righe).

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