Gli incidenti stradali sono in diminuzione (secondo dati istat rilasciati a novembre 2008 riguardo il 2007: in Italia ogni giorno si verificano in media 633 incidenti che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893; nel complesso, nell’anno 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti che hanno causato il decesso di 5.131 persone e lesioni gravi ad altre 325.850; rispetto al 2006, si riscontra una diminuzione del -3% sul numero degli incidenti e un –9.5% riguardo al numero dei morti).
Fin qui solo un po’ di macabra statistica, però, un nuovo fenomeno si sta’ sviluppando… ...quello delle morti verdi, o meglio, quello riguardante la “questione macchie agricole” che sta’ assumendo proporzioni allarmanti.
Il fenomeno è così rilevante che il portale della Sicurezza Stradale (Centauro-Asaps) ha deciso alcuni mesi fa di affiancare ufficialmente un ulteriore Osservatorio ai già esistenti (Pirateria stradale, Contromano, incidenti ai bambini e “Sbirri pikkiati” e altri), e, con molta sorpresa i dati emersi sono sconcertanti.
E’ emerso, con molta sorpresa, che in soli 2 mesi, dal 1° maggio al 30 giugno 2009, l'Osservatorio ha registrato 60 incidenti con trattori agricoli, nei quali hanno perso la vita 46 persone, fra queste ben 34 i conducenti di trattori, (fra le vittime inoltre 3 donne e 1 bambino) e 20 sono rimaste ferite (13 i conducenti). Una vera pandemia che ha causato in pratica un vittima al giorno e oltre una vittima mortale ogni 32 ore; ma la cosa più sorprendente è che nel 73% dei casi l’incidente è avvenuto nell’area agricola, ma, la cosa più allucinante è che le cifre sopra non derivano da monitoraggio, ma, da segnalazioni di circa 600 referenti Asaps e da notizie ricavate dalla stampa (a titolo macabro-informativo, la Regione con il più alto numero di morti è risultata l’Emilia Romagna con 11 episodi seguita da Piemonte, Veneto e Campania con 5 ciascuna, Abruzzo e Puglia con 4 [il link alla tabella con i dati divisi per Regione a fondo pagina]).
Per una comparazione più esaustiva ed avere un’idea sul peso delle morti verdi, serve un confronto con la realtà autostradale italiana: nei mesi di aprile e maggio (con 2 ponti primaverili), nell’intera rete autostradale dove hanno circolato milioni di autoveicoli ogni giorno per svariati milioni di chilometri di percorrenza ci sono stati incidenti mortali che hanno causato la morte di 38 persone (16 ad aprile, 22 a maggio), mentre nel mese di giugno ci sono stati 29 morti in autostrada, ma, 31 nei campi (o con macchine agricole).
In considerazione di quanto sopra, tenendo conto che le macchine agricole sono solo alcune centinaia di migliaia, rispetto al parco veicoli (auto, camion, moto, ecc.) circolante per le strade, viene da pensare che sia meno rischioso circolare per le autostrade con milioni di veicoli che non per i campi con un pugno di trattori!!!
Bisogna ricercare i motivi di questo assurdo tragico risultato, qualcuno deve intervenire a porre rimedio a questa tragica vicenda, bisogna trovare le cause e le motivazioni che inducono i preziosi lavoratori del “primario” a rischiare ogni giorno la loro vita e quella di altri, io, un’idea già ce l’ho: perché un contadino deve lavorare come un mulo da soma per poi vedere che a guadagnare con il sudore della sua fronte sono gli altri (grossisti, mediatori, negozianti…) e a lui arrivano solo le briciole!!!
Un esempio per comprendere le ultime righe: la campagna agricola 2008 è stata fortemente condizionata dal valore del petrolio durante la fase di semina (era a 140$ al barile) dove sementi, fertilizzanti e pesticidi hanno raddoppiato (ma in molti casi triplicato, o, addirittura quadruplicato) il loro valore d’acquisto; poi, in fase di raccolta (il petrolio era sceso a 35-40$ al barile) il prezzo che veniva riconosciuto al prodotto copriva a malapena le spese sostenute (senza considerare il lavoro svolto), rimanevano solo i contributi CEE, che hanno, comunque, subito un notevole ridimensionamento…in definitiva, in questo momento, i prezzi dei prodotti agricoli sono saliti, ma, non sono stati i contadini a guadagnare, ma chi ha tenuto in deposito le merci (i grossisti o mediatori).
…Ecco con quale prospettiva l’agricoltore si mette al volante del suo vecchio trattore ogni mattina…con l’unica prospettiva che il suo lavoro ingrasserà tutti tranne che lui e la sua famiglia!!!
Link: Tabella incidenti Aspas (in formato pdf
Queste Morti Verdi sono di 730 parole, 3726 caratteri, 9 paragrafi e 1,25 ore di stesura (compreso queste 2 righe).

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Parlando di incidenti forse bisogna rivedere il design di questi mezzi...sembra si impennino un po troppo!