By FreeReturn: Informazione & riflessione su economia, finanza e politica in genere.

lunedì 29 giugno 2009

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La Michela

Brambilla-mutandinePotrà sembrare strano, infatti, raramente si riesce a scrivere un post che racchiude una serie di argomenti che l’autore apprezzi pienamente…però, a volte, grazie ad alcune notizie dette da un Ministro, tutto ciò può avverarsi…

Bando alle ciance, cominciamo con le sparate del neo-Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla a Rimini durante un intervento pre ballottaggio elettorale provinciale: «Dobbiamo mettere mano al provvedimento che vieta la vendita di alcolici dopo le 2, altrimenti i giovani e i turisti andranno da altre parti», «Serve una soluzione in tempi brevi» e «c’è la necessità di maggiori controlli sulle strade e di una maggiore attenzione alla sicurezza».

Complimenti Ministro, ottima dichiarazione, soprattutto in considerazione del Decreto Legge n° 160 del 2 ottobre 2007 ( Art. 6. paragrafo 2) che vieta la vendita degli alcolici dopo le 2 della notte, però, mi vengono spontanee alcune domande:

  1. dove dovrebbero andare i giovani ed i turisti? (perché è arcinoto che i turisti vengono in Italia per ubriacarsi e non per visitare le bellezze del nostro paese…infatti, ogni volta che vedo dei tedeschi, svedesi e francesi, sono sempre e solo ubriachi per le strade!!!), per quanto riguarda i giovani, mi sembra di capire che un decreto legge è per tutto il territorio nazionale, non solo a Rimini, quindi, di quale altre parti parla?
  2. quale dovrebbe essere la soluzione in tempi brevi? …forse cominciano a scarseggiare i “clienti” delle commissioni mediche e dei S.E.R.T. con relativa caduta delle entrate fiscali, o forse cominciano a mancare gli argomenti da trattare nei vari TG riguardo “stragi del sabato sera” o “rumeni ubriachi” da mettere alla gogna così da montare l’odio verso gli immigrati o evitare di parlare della crisi mondiale (a proposito, non ci sono più alcolizzati alla guida né violentatori! …spariti dalla faccia dell’Italia!!! …boh!!!).
  3. perfetto! anziché informazione e prevenzione facciamo cassa, e se poi ci scappa qualche morto (a causa degli scarsi controlli che le forze dell’ordine non possono fare per mancanza di mezzi e personale!!!) poco importa, difendiamo l’argomento turismo con l’apertura dei rubinetti dell’alcol 24 ore su 24…anzi, apriamo pure qualche bottiglia di spumante per festeggiare questa proposta…e poi tutti in strada (rigorosamente alla guida ubriachi) ad emulare Massa o Rossi!!!

Non posso che apprezzare le parole del Ministro, denotano una coerenza degna del miglior statista del mondo, le sue uscite sono sempre puntuali e ineccepibili, a quando una legge che vieta la prostituzione? …che testa che ho, l’ha già fatta la Carfagna, ma solo se vai a caricare le lucciole lungo le strade, se invece fai venire le puttane a casa, gentilmente offerte da terzi, sono solo cazzi del Presidente del Consiglio!!! (chiedo scusa per le parole volgari e il gossip, ma, quando cé vo’ cé vo’!!!).

magic-italy

E che dire poi del nuovo logo per rilanciare il turismo nelle cantine, winebar, bar e aziende vinicole (così per stare in tema), non vi sembra spettacolare, fosse pure costato qualche milione di €uro, poco importa, ora abbiamo il nostro logo in rigorosa lingua inglese che servirà a pubblicizzare il nostro amato paese nel mondo intero!!! come sempre, sono solo soldi ben spesi, anzi, il miglior investimento dopo il flop da 45 milioni di euro del portale Italia.it venuto a mancare ai suoi cari all’inizio del 2008 neanche dopo un anno di vita (non esiste più, l’unica informazione reperibile è sul sito Punto-informatico del sempre ottimo Luca Spinelli).

Tornando al logo, è stato presentato durante lo speciale elettorale in anteprima sul TG di Rete 4 di Bau-Bau Fede Emilio (ma che strano, Rete 4 e non Canale 5 o un TG Rai!!! …Rete 4!!! inutile commentare o parlare del conflitto di interesse, potrei essere scambiato per un comunista, che oggi, è peggio che essere scambiato per un tifoso del Partito Dei Ladri o Puttane Di Lusso o Parola Di Lestofante…).

Come al solito ho divagato (quando c’è di mezzo la politica non riesco a mettere a fuoco solo l’argomento, è più forte di me aggiungere qualche apostrofo colorato qua e la), tornando al magnifico logo che ci rappresenterà, mi vengono alcuni dubbi e suggerimenti:

  1. se deve rappresentare l’Italia, non era meglio una scritta tipo magica ITALIA (Magica ITALIA)? bisogna per forza che sia in inglese? a questo punto lo vorrei anche in sanscrito e cinese e giapponese e hindi e… (ho reso l’idea), se deve rappresentare l’Italia, che sia almeno in italiano e poi, eventualmente, ci metto la traduzione nella lingua locale da qualche parte in piccolo!!!
  2. il paese del sole deve per forza essere rappresentato con uno sfondo scuro? deve per forza avere una veste grafica in perfetto stile anni ‘80? (dimentico che chi ha apportato gli ultimi ritocchi ha la presunzione di considerarsi eternamente giovane ancorato allo stile che contraddistingue le televendite delle sue reti televisive…), deve essere obbligatoriamente così triste e destinato ad un’utenza ultra ottantenne?, deve per forza andare in “giro” per il mondo a farci deridere?
  3. se anche fosse costato “solo” qualche migliaio di euro, sarebbe costato ancora troppo!!! …non era meglio fare un concorso e coinvolgere quante più persone offrendo al vincitore una misera coppa o una social card?, oppure chiedere “aiuto” a qualche celebrità tipo Renzo Piano o altri maestri del settore che in Italia certamente non mancano?
  4. SocialDesigZine l’ha liquidato così: «Questo accrocchi di luminescente barbarie grafica non ha né struttura, né status, né dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto, non ha un retroterra né simbolico né narrativo. Non dice nulla, non racconta nulla, non significa nulla.», non servono spiegazioni!!! (le 10 domande, non risposte, rivolte al Presidente del Consiglio sul logo)
  5. come può un orrore così rappresentare l’orgoglio e l’italianità nel mondo?
  6. cos’ha di così speciale da puntare a credere che farà raddoppiare il PIL rappresentato dal settore turismo nei prossimi 4 anni?
  7. quale sarà la colonna sonora? quali saranno i contenuti nello spot? dove verranno trasmessi gli spot…solo in Italia o anche all’estero? in Italia a cosa serviranno gli spot? (evito la battuta, troppo scontata, troppo remunerativa con i soldi pubblici e troppo costosa per i cittadini…fate un po’ come volete!).

Cara Ministro del turismo, ho solo un paio di suggerimenti per le tue scorribande in lungo e largo su argomenti a te sconosciuti (intendo la legge e il decoro che un Ministro deve avere e tenere per il ruolo che gli compete):

  • quando apri la bocca, vedi che il cervello non sia in vacanza da qualche altra parte, altrimenti devo dare ragione al tuo (non mio) Presidente del Consiglio quando parla di “ponte sullo stretto”: ma il ponte deve farlo sullo stretto che c’è tra il tuo cervello e la tua bocca, sperando che la tariffa di transito alle idee non sia troppo costosa impedendone così l’attraversamento!!!
  • perché non usi la bocca nel modo migliore in cui la sai usare…cioè facendo felice un maschietto (o più di uno!!!) anziché cercare di dimostrare che sai fare il Ministro e purtroppo non ti riesce minimamente!!!
  • come si fa a diventare ministro senza avere nessuna competenza in merito? (ritiro la domanda, sono sprovvisto di coscia lunga calzautoreggentata e perizoma a vista!).

Avevo accarezzato l’idea di parlare anche della Giulio ter e del “chiudere la bocca ai catastrofisti” di Silvio, ma, mi sono dilungato troppo con la Michela e non voglio andare oltre, ne’ parlerò sicuramente nel prossimo post (non tanto per le notizie, ma per le mie considerazioni come in questo).

brambilla

CervellOgrafia del Ministro: ASAPS.it, Corsera, Romagnaoggi.it, Parlamento Italiano, PuntoInformatico, SocialDesigZine.

Questo reggicalze brambillesco è di 1271 parole, 6611 caratteri, 9 paragrafi, diverse domande e 2,45 ore di stesura (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 24 giugno 2009

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Dollaro al capolinea?

BRIC

Nei secoli ogni grande impero o civiltà sono caduti sotto il proprio peso lasciando solo alcuni ricordi della loro “immensa gloria” e magnificenza lasciando il posto a nuovi popoli emergenti

No, non è una lezione approssimativa di storia, siamo di fronte ad un nuovo cambiamento che l’attuale crisi mondiale economico/finanziaria sta’ accelerando notevolmente apportando un cambiamento epocale che periodicamente sposta gli equilibri del mondo: la storia si ripete e cambia di giorno in giorno, e, ad oggi ancora ci si interroga (e giustifica) su «chi è stato l’artefice dell’attuale crisi» o «chi sia il creatore di questo perverso meccanismo» che negli ultimi decenni ci hanno “traghettato” verso un illusorio consumismo basato sul nulla e un benessere certo e duraturo (secondo loro!!!), però, nessuno ha ancora cercato di porre un “solido” freno al disastro attuale; si è solo cercato di “rallentare” quello che purtroppo sarà l’inevitabile!!!


Fortunatamente, però, l’inevitabile, proprio perché nessuno si aspetta che avvenga, questa volta ci mette lo “zampino” e sta’ rimescolando le carte in tavola di fronte a chi si ostina a «non voler capire» che la svolta è iniziata e che esploderà a breve (dall’8 al 10 luglio) qui in “casa nostra” su un pezzo di terra che si presta paradossalmente a fare da rappresentazione coreografica a questa crisi: il G8 dell’Aquila post terremoto!!!

Perché il prossimo G8 sarà la svolta?

Per la prima volta (e non sicuramente l’ultima, anzi!!!) in sede ufficiale l’Oriente rappresentato da Cina e Russia (anche in vece degli altri due assenti del BRIC, Brasile e India) chiederà all’Occidente di usare una moneta diversa dalle attuali quale strumento d’equilibrio finanziario del mondo, spostando il Dollaro e l’Euro ad un ruolo di semplici comprimari (o gregari, per usare un termine ciclistico) nel prossimo futuro

Quando si è presa questa decisione? e chi l’ha presa?

Qualche giorno fa (esattamente il 16 giugno 2009), i capi di stato di Brasile, Russia, India e Cina (BRIC appunto!) si sono riuniti a Ekaterinburg (Russia) per il loro I° summit ( il IX° del Shanghai Cooperation Organisation) e hanno «chiesto» un sistema monetario internazionale più «diversificato» e meno ancorato agli sbalzi di umore di un dollaro sempre più “malato” e con anticorpi sempre meno resistenti agli attuali cambiamenti in atto (come dire: c’è un cambiamento in corso; voi americani fate finta di nulla e intanto il mondo va verso la peggiore crisi mai vista da sempre, quindi, fatevi da parte e lasciate “Lavorare” chi " «oggi» ha la forza e gli strumenti per farlo…più chiaro di così!!!).

Ma, sempre in quel summit, il Premier Russo, Dimitri Medvedev, ha usato parole molto dure a sostegno della prossima richiesta al G8: «Dobbiamo rafforzare il sistema monetario internazionale, non solo la posizione del dollaro, ma anche la creazione di nuove valute di riserva, e forse, in ultima analisi, la creazione di divise sovra-nazionali, nuovi mezzi di pagamento e metodi di calcolo», aggiungendo poi, a fine intervento «L'economia non può funzionare, se gli strumenti finanziari sono denominati in una unica valuta. Una simile situazione è osservabile attualmente».

Che conseguenze possono esserci poi?

Il I° summit BRIC può essere considerato come “la posa in opera della Iª pietra del cambiamento mondiale dove la creazione di una moneta comune (sovra-nazionale) in stile Euro con un possibile allargamento nel Sud-est asiatico ai paesi Asean creerà un asse di ferro (nessun riferimento storico) tra Cina e Russia con una “forza lavoro” (e non solo) di oltre 2 miliardi di persone, e, oltre all’aspetto economico c’è pure quello strategico-militare che porterà la vecchia Europa ad un ruolo marginale anche sotto questo aspetto (sicuramente non c’è nessuna intenzione di fare la guerra con i fucili, ma, le guerre future si combatteranno con i computer in finanza e sui campi coltivati a mais, grano, soia, ecc., per intenderci la guerra del cibo, già per altro in atto!!!).

Un esempio?

Con il consolidarsi del “patto di ferro”, l’ Orso (Russia) favorirà l’esportazione del gas verso il “gigante dagli occhi a mandorla” (Cina) piuttosto che verso l’Europa, con i dovuti effetti devastanti su stabilità di forniture e prezzi stratosferici.

E l’America che fa?

I recenti annunci economici di Obama (ad esempio la SuperFED ed altri rattoppi fortuiti) visti da una certa prospettiva, appaiono come un gesto disperato, l’estremo tentativo di opporsi al cambiamento della storiala fine dell’impero Occidentale

Concludo riportando le frasi finali di uno degli autori (Alberto Fattori - Shanghai) di uno degli articoli apparsi nella stampa nazionale di settore che meglio spiega il cambiamento epocale:

«Comunque sia, questa riscrittura della pagina della storia del mondo, incredibilmente ha trovato spazi marginali sui giornali occidentali, per non parlare di quelli italiani, tutti così presi con le fondamentali questioni private e di “cattedra” locale, totalmente avulsi dai cambiamenti che presto o tardi finiranno per arrivare come uno tsunami, portando così a termine il lavoro iniziato dalla crisi finanziaria da noi stessi creata. E un giorno qualcuno, leggendo i libri di storia, si porrà la domanda: “come è stato possibile?” "Cose dell’altro mondo!!!"»

DollarOgrafia: Affaritaliani, IlSole24Ore, AsiaNews, Wikipedia.

Questo capolinea è di 860 parole, 4616 caratteri, 11 paragrafi, 5 domanda e 2,15 ore di stesura (compreso queste 2 righe).

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domenica 21 giugno 2009

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Cos’è il Beige Book

Beigebook_thumb2

Cos’è?

Il Beige Book è un documento pubblicato periodicamente per riassumere lo stato di salute dell'economia statunitense, con un occhio particolarmente attento all'andamento dei consumi e alle condizioni del mercato del lavoro.
Il vero nome è: Summary of Commentary on Current Economic Conditions by Federal Reserve District.

Da chi è pubblicato, con che frequenza e da quando?

Viene pubblicato dalla Federal Reserve (Fed) otto volte l’anno, due settimane prima della riunione del FOMC (il comitato esecutivo della Fed), e viene pubblicato dal 1970 (il primo rilascio pubblico risale al 1983).

Quanto è importante?

Ha un’importanza media-elevata e spesso decide la futura politica monetaria della Fed; viene, inoltre, utilizzato per informare i membri del FOMC sui cambiamenti dell’economia avvenuti nel periodo che intercorre tra le riunioni della Fed.

A chi è destinato?

Oltre che ai membri del FOMC, risulta essere apprezzato, grazie alla sua importanza, anche da banche, analisti e investitori.

Come funziona?

Il Beige Book contiene le notizie relative a 12 distretti in cui opera attivamente la Fed, dove, ciascuna banca federale, invia le informazioni riferibili al proprio distretto e necessarie alla compilazione del report, che poi verrà completato e corredato con una serie di interviste ad economisti, imprenditori ed esperti di settore.

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Suddivisione USA in 12 distretti

Cosa contengono i report?

Contengono (raggruppati o aggregati) i rapporti su vendite al dettaglio, consumi, manifatturiero, banche, finanza, agricoltura, energia e risorse naturali; non contengono, nessuna serie di dati, ma, solo considerazioni.

Se non c’è alcun dato, allora, perché è così importante?

Perché quanto si legge, non è opinione della Fed (o delle banche della Federal Reserve), ma è la sintesi dell’attività economica esterna al Federal Reserve system. I commenti pubblicati sul rapporto hanno un modesto impatto sul mercato mondiale, ma sono molto utili ad analisti e operatori per cercare di capire la condizione economica statunitense.

Esistono altri Book?

Si, il Green Book e il Blue Book, ma, sono “privati” e vengono consegnati ai soli membri del FOMC perché contengono informazioni “confidenziali” delle stime della Fed sull’economia e sulle possibili alternative della politica monetaria (logico il vantaggio dei pochi, e, i possibili scenari finanziari che ne risulterebbero conoscendo in anticipo la politica monetaria dell’America).

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giovedì 18 giugno 2009

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Il declino perduto

ingranaggi

L’economia mondiale può essere considerata una macchina enorme composta da milioni di ingranaggi che, per un corretto funzionamento, dipendono gli uni dagli altri; basta che un piccolo, microscopico ingranaggio, smetta di svolgere la sua funzione, e tutto il resto è destinato a fermarsi: prima, durante o dopo, ad ogni modo, tutto e tutti ne risentono di quel “banale” guasto, ma, purtroppo il risultato finale sarà sempre lo stesso…per intenderci, gli ingranaggi sono le singole persone, le aziende, gli Stati, le banche la finanza, l’economia (sia essa macro o micro) e qualsiasi cosa o persona produca e/o consumi beni o servizi.

Dopo questa breve (ma dovuta) premessa, arrivo al nocciolo della questione riportando un paragrafo tratto dal libro “Il successo spiegato ai miei figli” di Jim Rogers (vi consiglio di visionare la scheda ed in particolar modo l’ultimo paragrafo della biografia), dove viene spiegata la bolla giapponese e relativi inutili rimedi tentati per uscirne con le dovute conseguenze e ripercussioni non solo economiche e finanziarie, ma anche sociali della terra dei samurai e dell’Hagakure!!!

Il Giappone aveva beneficiato di un’enorme bolla negli anni Ottanta, ma quando questa scoppiò negli anni Novanta i prezzi sprofondarono, facendo crollare l’economia. Purtroppo il Governo e le banche del Giappone continuarono a cercare di frenare i naturali effetti depurativi di quella recessione, sostenendo le aziende in difficoltà.
Proprio come un incendio nella foresta è utile per ripulire dalla legna secca e dal sottobosco, così da garantirne il rinnovamento, le recessioni aiutano ad assicurare una sana crescita futura.
In Giappone, invece, le aziende che avrebbero dovuto essere liquidate divennero «zombie» e sopravvissero, seppur a fatica, grazie al sostegno artificiale del governo.
Tutto venne incerottato con rimedi di fortuna e questa strategia consentì di ritardare il declino, ma rimandò anche la ripresa dell’economia. Infatti un Paese può ritrovarsi a spendere più soldi per cercare di evitare la recessione di quanti non ne costerebbe la recessione stessa, senza contare che le nazioni più sviluppate dispongono oggi di reti di sicurezza per limitare i danni di una recessione.

Il Giappone definisce ancora oggi gli anni Novanta «il declino perduto» poiché, pur non rappresentando un fallimento totale, non consentì nemmeno una ripresa economica (tra l’altro, gli Stati Uniti attraversarono un periodo analogo negli anni Settanta e resistettero un misero decennio, finché una nuova politica non aiutò finalmente il Paese a ripartire.
Ci si aspetterebbe che i banchieri centrali imparassero dai propri passi falsi della storia, ma sfortunatamente gli Stati Uniti stanno ripetendo gli stessi errori e questo potrebbe comportare un lungo periodo di difficoltà economiche).

Da sempre uno dei fondamenti della società giapponese è l’impiego a vita nella stessa azienda. Quando negli anni Novanta le società si ritrovarono a dover licenziare personale, un evento senza precedenti, il Paese cadde in una depressione nazionale che si tradusse in un minore tasso di natalità e un preoccupante incremento del tasso di suicidi.
Ci vollero tredici anni di stagnazione, ma alla fine, nel 2003 l’economia giapponese iniziò a riprendersi e da allora la Borsa locale ha duplicato il proprio valore (che attualmente è tornato ai valori dell’84!!!).


Perché questo brano?

La risposta più ovvia è la similitudine con l’attuale bolla finanziaria e le relative contromisure adottate per porvi rimedio, ma, proprio come in Giappone, i Governi di mezzo mondo stanno cercando di rianimare un moribondo anziché prendere atto del cambiamento in corso (economia 2.1, oppure, qualcuno inizia a chiamarla IIIª rivoluzione industriale) e cercare di salvare solo quanto meritevole di essere salvato, tralasciando quei settori che, con il perdurare della crisi (che non si risolverà, purtroppo, entro qualche mese come cercano di farci credere!!!) diventeranno una pesante zavorra per tutto il sistema con conseguenze apocalittiche su tutti i cittadini, e questo, grazie agli eccessi di un sistema basato sul credito facile e sulla facile speculazione di “manager rampanti” convinti che al disastro non si sarebbe mai potuti arrivare

Nikkei-225 copia Grafico Nikkei 225 dal gennaio 1984 al giugno 2009

Oggi, gli ingranaggi rotti sono molti, altri si stanno rompendo e moltissimi sono “usurati” in fase di sbriciolaturaa quando l’arresto totale?

Rogersografia: Intervista CNBC sul disastro che ci aspetta (in inglese).

Questa occasione perduta è di 713 parole, 3946 caratteri, 7 paragrafi, 1 domanda, 1 grafico e 2,30 ore di stesura (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 17 giugno 2009

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Cos’è il FOMC

FOMC

Cos’è?

Il Federal open market committee of the federal reserve board (Comitato federale del mercato libero) è un gruppo di 12 banchieri ai vertici della Fed, sette membri del board (compreso Ben Bernanke) e cinque presidenti di altrettanti distretti scelti a rotazione.

Ogni quanto si riunisce?

Si riunisce mediamente ogni sei settimane, e, almeno quattro volte l’anno a Washington DC (dal 1981), le partecipazioni a tali riunioni, sono limitate a causa del carattere riservato delle informazioni discusse dai membri

Da quanto esiste?

Il FOMC è stato costituito nel 1933

A cosa serve?

Dopo ogni incontro, viene pubblicato un documento (minutes) contenete le priorità dell’istituto verso modifiche dei tassi di interesse e indicazioni sull’inflazione.

Quanto è importante il “minutes”?

E’ estremamente importante, anche se, il contenuto è spesso enigmatico (per ovvie motivazioni, la principale, evitare che le future azioni della Fed siano troppo evidenti), ad ogni modo, il documento contiene spesso le indicazioni sul taglio dei tassi d’interesse.

Chi sono gli attuali membri?

I membri del FOMC nel 2009 sono i seguenti:

Membri

  • Ben S. Bernanke, (consiglio dei governatori, il presidente);
  • William C. Dudley, New York, (Vice Presidente);
  • Elizabeth A. Duke, (consiglio di amministrazione);
  • Charles L. Evans, Chicago;
  • Donald L. Kohn, (consiglio di amministrazione);
  • Jeffrey M. Lacker, Richmond;
  • P. Dennis Lockhart, Atlanta;
  • Daniel K. Tarullo, (consiglio di amministrazione);
  • Kevin M. Warsh, (consiglio di amministrazione);
  • Janet L. Yellen, San Francisco.

Membri supplenti

  • James B. Bullard, St. Louis;
  • Thomas M. Hoenig, Kansas City;
  • Sandra Pianalto, Cleveland;
  • Eric S. Rosengren, Boston;
  • Christine M. Cumming, Primo Vice President, New York.

2009

2010

2011

Membri

New York

New York

New York

Membri

Chicago

Cleveland

Chicago

Membri

Richmond

Boston

Philadelphia

Membri

Atlanta

St. Louis

Dallas

Membri

San Francisco

Kansas City

Minneapolis

Membri supplenti

New York (*)

New York (*)

New York (*)

Membri supplenti

Cleveland

Chicago

Cleveland

Membri supplenti

Boston

Philadelphia

Richmond

Membri supplenti

St. Louis

Dallas

Atlanta

Membri supplenti

Kansas City

Minneapolis

San Francisco

Cambiamenti e rotazioni dei membri per gli anni 2009, 2010, 2011;
(*)New York, in qualità di Vice Presidente, può alternarsi solo con il Presidente.

Sito ufficiale: Federal Open Market Committee.

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domenica 14 giugno 2009

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C’era una volta la Costituzione…

Firme-costituzione-italiana

Era il 22 dicembre 1947 e l’Italia dell’immediato dopoguerra attraverso l’Assemblea Costituente approvava la Costituzione Italiana (promulgata poi, dal Presidente Enrico De Nicola il 27 Dicembre 1947), successivamente veniva pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n°298 (edizione straordinaria) ed entrava in vigore il 1° gennaio 1948bei tempi quelli…la politica era fatta da persone oneste al servizio dei cittadini, nulla a che fare con gli attuali politici!!!

Dopo questo “tuffo nel passato”, vediamo alcuni princìpi fondamentali della nostra “carta” dei diritti/doveri a cui ogni cittadino (politici compresi) deve sottostare:

  • Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
  • Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
  • Art. 13. La libertà personale è inviolabile.
    Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
  • Art. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
  • Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
  • Art. 28. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Perché ho riportato solo questi punti ?(tutti gli altri articoli possono essere visionati seguendo il secondo link di questo post).

Perché sono i punti che trattano la libertà dei cittadini e della stampa, sia essa scritta, in video o fatta attraverso siti e/o blog, a cui i padri fondatori della Repubblica Italiana, fondata il 2 giugno 1946, avevano ben pensato onde evitare “sbandamenti” da una parte o dall’altra della neonata e debole Italia post Monarchia Savoia.

Ok, ma che centra un post così? non si fa mica storia d’Italia qui!

Purtroppo, alcuni giorni fa, l’attuale Governo ha introdotto un Disegno di Legge alla Camera (con scrutinio segreto…e questo la dice lunga su Governo e opposizione…tutti castaroli…318 si, 224 no!!!) riguardo le intercettazioni che tra le varie “postille” andrà a tappare la bocca ai vari blogger che, se entro 48 ore non tolgono il materiale che secondo “qualcuno” vìoli non si sa quale principio, possono incorrere in sanzioni amministrative e chiusura definitiva del blog.

E a me che mi frega!!! …io non ho un blog!!!

Sbagliato!!! frega pure te!!! se pubblichi qualcosa su Facebook, MySpace oppure un Social Network (o aggregatore di notizie), quel famoso “qualcuno” potrebbe chiederti di rimuovere il contenuto da te messo in rete (ad esempio, una mia foto da ubriaco mi darebbe parecchio fastidio vederla su Facebook, quindi, ti obbligo a farla rimuovere, e, se non provvedi, obbligo gli amministratori di Facebook a “bannartivita natural durante! …quindi, come vedi, chiunque può essere colpito da questo restringimento di libertà

Ho capito, ma cosa centra la Costituzione?

Ho riportato i 5 articoli che interessano proprio questa legge contro le intercettazioni (io non ho nulla da nascondere, quindi, possono intercettarmi quando vogliono, magari qualcun altro, invece, ha diverse cose da nascondere…per il bene di alcuni, ne pagheranno le conseguenze tutti gli altri!!!), perché, questo Governo (e opposizione) stanno calpestando la Costituzione e la stanno trasformando in carta uso “cesso” solo ed esclusivamente per i loro interessi o autoprotezione!!!

Fammi capire cosa stanno facendo perché non mi è chiaro fin qui?

  • Art. 1. L’Italia è una dittatura dolce dove i cittadini sono convinti di essere liberi (ma non lo sono) fondata sullo sfruttamento del lavoro (prossima riforma delle pensioni che ci interesserà tutti tranne loro, i politici!!!).
  • Art. 3. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, salvo 4 cittadini più uguali degli altri che possono fare qualsiasi cosa e non venire minimamente puniti se non a scadenza mandato (come dire che se il Signor Presidente del Senato, uno dei 4 a caso, guida ubriaco e investe e uccide 20 persone, non può essere ne’ giudicato, ne’ processato, tantomeno va in galera!!!).
  • Art. 13.La libertà è inviolabile”, ma, con questa legge, sì vìola questo princìpio (io posso far rimuovere un tuo post perché, anche se vero, nuoce alla mia reputazione), quindi, mi tolgono la libertà di parola o scritto!!!
  • Art. 15. Se ho un nickname per rimanere anonimo (non è il mio caso, tutti possono vedere chi sono con Facebook) e voglio preservare la mia privacy, con questa legge vengono a “scovare” la mia identità per obbligarmi a togliere il contenuto che non “garba” a qualcuno!!!
  • Art. 21. La costituzione parla di libertà di pensiero, e che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…fate voi, ogni commento è inutile!!!
  • Art. 28. Loro pensano di essere sopra le leggi, ma, prima o poi finiranno schiacciati dalla leggequella del popolo oppresso!!! (quest’articolo mi piace veramente).

Ora ho capito! …ma perché scrivi queste cose?

Ho riportato alcuni articoli della Costituzione non tanto per fare accademia o giustificare qualche mia azione (passata o futura non ha importanza), ho scritto questo post per informarvi anzitempo che, se un giorno questo blog dovesse sparire (o alcuni articoli o commenti non risultassero più presenti), non sarà per una motivazione personale dell’autore (non mi pento di nulla di quanto ho scritto…e ho tutto in copia backup!!!), ma semplicemente perché sarò obbligato (senza poter dare nessuna giustificazione sul perché) da quel famoso signor qualcuno (es. Marcegaglia, Colaninno, Di Girolamo, ecc.) a rimuovere l’articolo che lo riguarda, o chiudere baracca!!!

Ora, da buon italiano sono convinto che «fatta la legge, trovato l’inganno», quindi, presto riusciremo a eludere il bavaglio che vogliono metterci, internet è incontrollabile e incontrastabile, e non siamo in Cina o Birmania: quando Google, Facebook o altri cominceranno a perdere utenti (e quindi vagonate di soldi), cominceranno a muoversi loro, di conseguenza, ne vedremo delle belle

Domanda politica della settimana (sarà la prima, forse anche l’ultima…) – Un anno fa Berlusconi aveva come amici molti Capi di Stato o Ministri vari occidentali, ora, gli sono rimasti amici Gheddafi, Putin e Topolanekqualcuno riesce a vedere dove sta’ la differenza?

Questa Costituzione è di 1089 parole, 5832 caratteri, 11 paragrafi, 5 domande, 5 Articoli e 2,15 ore di stesura (compreso queste 2 righe).

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sabato 13 giugno 2009

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Cos’è l’indice Michigan

Michigan index Cos’è?

E’ un indicatore che mira a rappresentare con attendibilità la futura tendenza della spesa dei consumatori statunitensi.
Visto che il consumo è il motore dell’economia degli Stati Uniti ne consegue che a valori elevati dell’indice corrisponderanno aspettative positive circa la crescita economica.
Nel caso contrario, un calo dell’indice aumenta di norma i timori del mercato relativi alle prospettive dell’economia.

Da chi è pubblicato e con che frequenza?

E’ pubblicato dall’Università del Michigan attraverso due report sulla fiducia dei consumatori. Il primo è un report preliminare e viene pubblicato di norma il secondo venerdì del mese a cui si riferisce. Il secondo è un report finale e viene pubblicato solitamente due settimane dopo quello preliminare, d’abitudine l’ultimo venerdì del mese corrente. Entrambi vengono pubblicati alle ore 10:00 locale (le 16.00 ora italiana).

Qual è la sua importanza?

Medio-elevata: L’indice ha un discreto impatto sul mercato. L’indice Michigan è il dato più tempestivo per valutare la fiducia dei consumatori. Per questo motivo ha acquisito negli ultimi anni maggiore rilevanza e peso a discapito di altri indicatori quali, ad esempio, il Consumer Confidence Index.

Come funziona?

L’indice è frutto di un’indagine approfondita condotta dall’Università del Michigan con l’obiettivo di fornire accurate informazioni sul futuro dell’economia nazionale.
Per raggiungere tale scopo, l’Università compie un’ampia serie di interviste telefoniche sulle aspettative dei consumatori sulla situazione economico-commerciale in generale, sulla finanza personale e sulla propria capacità di spendita. Se ne ricava un report strutturato in tre sezioni fondamentali: nella prima parte vengono riassunti i giudizi dei consumatori a riguardo dello sviluppo della loro situazione finanziaria; nella seconda parte vengono espresse le considerazioni sul futuro a breve termine dell’economia nazionale; la terza parte è invece dedicata alle aspettative generali sull’economia nel lungo periodo.

Come si leggono i dati?

Il grafico viene rappresentato in punti, e la base di partenza è il 1° trimestre del 1966 corrispondente al valore =100, e, nel grafico sopra si vede chiaramente il periodo dell’apice della guerra fredda (1980), lo sviluppo pre olimpico di Los Angeles (1983-84), l’inizio e la fine della guerra del Golfo (1991), la bolla del Nasdaq (1999-2000), l’11 settembre 2001 e il pre-crollo (già sapevano…) e successivo impatto negativo del fallimento di Lehman Brothers (2008).

Esempio pratico:

L’indice nel mese precedente era di 64,3 punti, quello del mese attuale è 68,2 punti (ovviamente quello finale, non quello preliminare di metà mese) e gli analisti avevano previsto 66,4 punti; dai dati si comprende che c’è un miglioramento della fiducia dei consumatori rispetto al mese precedente, e che gli analisti si aspettavano un dato leggermente inferiore, quindi, l’indice è positivo e dimostra che la fiducia è in aumento e di conseguenza l’economia nel breve periodo è in miglioramento.
Ovviamente, se succede l’esatto opposto (nell’esempio sopra), la fiducia sarà in peggioramento, come pure l’economia nell’immediato breve periodo.

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venerdì 12 giugno 2009

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Beige Book di giugno e non solo…

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Il Beige Book di giugno dipinge uno scenario ancora negativo, per quanto riguarda la finanza americana (è un report pubblicato periodicamente per riassumere lo stato di salute dell’economia statunitense ed è di un’importanza medio-elevata); viene reso “disponibile” ai più dopo la riunione del FOMC sulla politica monetaria.

Il summenzionato report, mette in evidenza un’economia USA ancora debole, ed in alcuni casi, addirittura in peggioramento rispetto al mese di maggio, anche se, 5 dei 12 distretti della Fed hanno registrato un rallentamento della recessione (nel periodo), mentre i rimanenti 7 un miglioramento delle aspettative (quindi, un quadro a tinte fosche!!!) pur non “toccando con mano” un reale miglioramento delle condizioni economiche prima della fine dell’anno.

La situazione del credito resta critica ed in molti casi si rileva un peggioramento (alla faccia delle banche che vogliono restituire i fondi al TARP); per il mercato del lavoro, non si registrano miglioramenti; la produzione industriale è rimasta a dei livelli molto bassi, oppure è calata ulteriormente; il mercato immobiliare è stagnante salvo sporadici casi a “macchia di leopardo” in cui qualche casa si vende (limitato, quest’ultimo, ad alcune grosse città); i prezzi per merci e servizi, salvo il prezzo del petrolio (dove c’è una forte speculazione in stile 2008 pre-fallimento Lehman), sono rimasti invariati oppure calati, e notizie negative arrivano pure dalla spesa delle famiglie che restano su livelli minimi, legato, quest’ultimo, all’atteggiamento prudente dei consumatori in questa fase di crisi (alla faccia di alcuni nostri politici che incitano di spendere a go-go i nostri sudati risparmi in beni superflui o inutili alla normale vita quotidiana!!!).

Già tutto questo potrebbe bastare per comprendere quanto sia ancora lontana la sbandierata ripresa, ma, mi piace rimanere con i piedi per terra, e, fare atterrare chi già ha iniziato a volare: devo ammettere che anch’io in qualche rara occasione ho iniziato a credere alla ripresa, ma, ormai sono convinto che, se ripresa deve essere, questa non potrà avvenire prima della metà/fine 2010 (non sono un sostenitore dell’arresto totale, ritengo semplicemente che ci dovrà essere un considerevole ridimensionamento del consumismo, l’economia non può arrestarsi, ma può rallentare notevolmente…), e quando avverrà, comunque, non sarà più l’economia che abbiamo vissuto durante l’ultimo ventennio, ma sarà un’economia abbastanza diversa, un’economia “sostenibile” che amo chiamare «economia 2.1» basata non più sul consumismo, sui rifiuti creati dal packaging inutile e costoso per i prodotti contenuti o dalla finanza creativa, ma, un’economia «meno fumo e più arrosto», tanto, nel corso dei secoli, molte attività sono scomparse e di nuove si sono affacciate sulla vita degli esseri umani, non può che succedere la stessa identica cosa, sostanzialmente una radicale trasformazione!!!

Dopo questa sviolinata sentimentalistica, torno al concreto, con una notizia positiva: il Presidente Obama, marcato “a uomo” dai cinesi, sta’ perseguendo una sorta di rifondazione del capitalismo americano, nominando Kenneth Feinberg “mastino da guardia” per manager e banchieri onde evitare un ritorno alla “sagra paesana” del pre crisi!!!

Cinesi? che centrano i cinesi con Obama?

Ebbene si! (ricordate il post “il salvagente per le assicurazioni”, andate a rileggerlo e prestate attenzione alle ultime 15-16 righe, capirete perché la Cina è preoccupata), il popolo con gli occhi a mandorla ha l’assoluta necessità che la ripresa americana non sia un bluff e che il dollaro non cerchi di imitare Icaro o si dedichi ai voli pindarici, vista l’enorme quantità di crediti che vanta sugli USA (1.700 miliardi di dollari…si avete letto bene…una flotta di mercantili pieni zeppi di biglietti verdi con il simbolo “$” stampato sopra!!!) e perché un dollaro che si dedica a “esperimenti volanti” rende incerti e alti i costi delle materie prime di cui la Cina ne è ghiottissima…ma non basta…una settimana fa, Timothy Geithner (segretario del “fu” Tesoro americano) si è presentato a Pechino (vestito da straccione con il cappello in mano) supplicando i “gialli” di continuare a comprare obbligazioni statunitensi, facendo promesse a destra e a manca, di mantenere un dollaro forte rispetto allo yuan e di rimanere super-tranquilli sulle proprietà finanziari cinesi (sembra abbia detto che sono in una “botte di ferro”…): cosa si deduce da questo? …Washington arranca e striscia a chiedere aiuto all’odiato nemico da decenni, in tempi non molto lontani...come sta' cambiando il mondo!!!

Potrei parlare di deficit USA record (189,7 miliardi, massimo storico, portando a 991,9 miliardi il deficit accumulato da inizio anno, anch’esso nuovo record mondiale!!!), del deficit commerciale statunitense salito del 2,2% arrivando a 29,2 miliardi, dei prestiti Fed a 378 banche e delle 57 aziende che hanno fatto ricorso ai “commercial paper” (sono simili ai bond che sta’ per lanciare ENI, o, se preferite, all’aumento di capitale di ENELa buon intenditorenon servono spiegazioni), che la Fed ha acquistato altri 3,5 miliardi di dollari del Tesoro USA (come i Bot per intenderci) arrivando a collezionarne per 156,528 miliardi di dollaroni, e potrei continuare ancora, ma, penso di aver reso l’idea…

…però la crisi è finita...per qualcuno!!!

Linkografia: sempre i soliti e del mio

Questo Beige Book è di 849 parole, 4669 caratteri, 7 paragrafi, 1 domanda e 2,45 ore (compreso queste 2 righe).

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