By FreeReturn: Informazione & riflessione su economia, finanza e politica in genere.

giovedì 30 aprile 2009

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Mezzanotte di fuoco…all’alcol

Cin-cin

Da ieri (29/04), alla commissione Trasporti alla Camera si è (finalmente!) messa una stretta contro la guida in stato di ebbrezza (e non mi stancherò mai di portare avanti la mia lotta personale contro questa piaga che sta' dilagando a macchia d’olio nella popolazione ed in particolare nei ragazzi a partire dai 16-17 anni), e, fortunatamente, non si cerca solo di far cassa (anche se rientra tra i primari motivi della modifica al codice!), ma, si punta a sensibilizzare le persone “toccandole” anche sull’utilizzo del bene per eccellenza per gli spostamenti.

Le modifiche principali riguardano la creazione di quattro fasce alle quali fare riferimento per le sanzioni (questa è la cosa che mi piace meno…), ma, la novità assoluta, riguarda l’introduzione della “fascia zero” per neopatentati, giovani (patente da meno di 3 anni e/o età inferiore ai 21 anni) e guidatori professionali (patenti C-D e CE-DE: rispettivamente autocarri, autobus, autotreni e autoarticolati ed in fine autosnodati); la tre categorie (ovviamente esclusi i conducenti della fascia zero) si dividono a loro volta in:

  1. da 0,5 fino a 0,8 g/lt;
  2. da 0,8 fino a 1,5 g/lt;
  3. oltre 1,5 g/lt.

Per quanto riguarda il tasso zero (che può essere considerata da 0,01 g/lt fino a 0,49 g/lt) già battezzata “O bevi o guidi” e ribattezzata “manco mezzo bicchiere”, se si viene fermati per un controllo e si rientra dentro il limite fissato, scatta un’ammenda da 200 a 800€, se, invece, si provoca un incidente (io aggiungo se si è anche solo coinvolti senza colpe), la somma raddoppia, quindi si passa da 400 a 1.600€ di multa.

Per la prima fascia (0,5-0,8 g/lt) si va da un minimo di ritiro immediato della patente e raddoppio del periodo di sospensione (da 1 a 2 anni), sanzione da 500 a 2.000€ nel caso non ci sia l’incidente; se, invece, c’è anche l’incidente, scatta il raddoppio del fermo amministrativo del veicolo, che sale a 180 giorni (ovviamente risulta inutile ricordare che la sanzione amministrativa minimo raddoppia…), e, se si tratta di autisti della fascia zero, la mano della giustizia (e del riscossore amministrativo) si fa molto più pesante!

Dalla fascia intermedia (0,8 – 1,5 g/lt) scattano anche le misure penali: senza incidente, ritiro immediato della patente e sospensione fino a 2 anni; in alternativa all’arresto per 6 mesi, scatta l’affidamento ai servizi sociali; in caso di incidente, sanzioni più severe.

L’ultima fascia (oltre 1,5 g/lt) prevede, in assenza di incidente, l’arresto che può variare da 6 mesi a un massimo di 1 anno; in caso di incidente, l’arresto previsto va dal minimo di 1 anno ai 2 anni, e, se si tratta di professionisti della guida (gli autisti per intenderci), c’è anche la revoca della patente fino a 5 anni. Nel caso in cui il veicolo appartenga a una persona estranea al reato (qui serve la distinzione tra proprietario del veicolo e conducente dello stesso), la sospensione della patente raddoppia (monito per i figli e i genitori che affidano loro l’auto). Nel peggiore dei casi (incidente mortale che coinvolge più persone), si rischia il carcere fino a 15 anni (anche nel caso di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti).

La nuova normativa, non tralascia anche l’uso delle sostanze stupefacenti o psicotrope che può portare alla sospensione della patente fino a 2 anni, arresto fino a 6 mesi, e, nel caso di persona recidiva in un triennio, si arriva alla revoca della patente per 5 anni.

Sono state introdotte anche due modifiche riguardo la guida a 17 anni e il rilascio del foglio rosa, ma, non meritano un approfondimento specifico.

In conclusione, finalmente ci sarà un giro di vite nei confronti dell’alcol, mi auguro solo che non sia l’ennesima mossa creata con l’unico obbiettivo di far cassa (vedi punti patente e precedente legge sull’alcol), quindi, non rimane che attendere le prime conferme dell’inasprimento non solo delle ammende, ma, anche del resto…solo il tempo dirà se questa legge è davvero efficace; nel frattempo, ricordate di dare un’occhiata al precedente post che ho dedicato all’argomento, ed in particolare circa da metà post dal mio “motto” «STASERA GUIDO E NON BEVO!».

Astemiografia: ANSA.it; AFFARITALIANI.it, IlMessaggero.it.

Questo bicchiere della staffa è di 716 parole, 3591 caratteri e 12 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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domenica 26 aprile 2009

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Cos’è il superindice

Indice2

Il superindice, rappresenta un valore aggregato e ponderato di dieci diversi indicatori economici (Leading Indicators: sono degli indicatori che danno un segnale del trend con tre/sei mesi di anticipo sullo stato di salute dell’economia vista nel suo insieme; mentre i Lagging Indicators sono l’opposto: danno il segnale dopo che il trend è partito).

Ma come è composto il superindice?

Come dice il termine stesso, è composto da una serie di indicatori economici che “toccano” diverse aree dell’economia.

Ok, ma nel dettaglio, quali sono questi indicatori?

  1. nuovi ordini;
  2. media settimanale dei sussidi di disoccupazione;
  3. offerta di moneta M2 (banconote, monete e conti correnti + depositi fino a 2 anni e depositi redimibili con preavviso massimo di 3 mesi);
  4. nuovi cantieri e permessi edilizi;
  5. dello spread tra titoli di Stato a 10 anni ed il tasso di finanziamento delle banche;
  6. dell’indice NAPM (National Association of Purchasing Manager; da un’indagine dei suoi 300 membri, elabora ogni mese i dati relativi alla produzione, nuovi ordinativi, nuovi ordinativi esteri, importazioni, occupazione, scorte, prezzi, tempi di consegna e tempestività forniture);
  7. media settimanale ore lavorate nel settore manifatturiero;
  8. indice sulle attese dei consumatori;
  9. prezzi delle azioni dell’S&P500;
  10. nuovi ordini manifatturieri per merci particolari.

Quindi, come detto in precedenza, è un indicatore utile per comprendere lo scenario economico futuro ed in grado di anticipare le svolte del ciclo.

Comprende solo questi indicatori o ce ne sono altri?

Comprende anche due indici, quello coincidente (coincident index) che a sua volta è calcolato su quattro indicatori: occupazione settore non primario (agricolo); redditi personali al netto dei trasferimenti; produzione industriale; vendite nel settore manifatturiero. Questi indicatori assieme rappresentano un buon anticipatore della crescita o rallentamento del Prodotto Interno Lordo.

Il secondo, quello differito (lagging index), è calcolato su sette indicatori: durata media del periodo di disoccupazione; media del “prime rate” (il tasso applicato dalle aziende di credito ai prestiti alla clientela di primaria importanza, e, dipende dalle condizioni generali del mercato, dalla disponibilità di riserve e dall’ammontare del prestito); ratio scorte/vendite; acquisti reali sulla base del reddito percepito; variazione del costo del lavoro per unità prodotte; prezzi al consumo per i servizi e prestiti commerciali e industriali. Anche questo indicatore è molto importante, perché valuta la situazione interna dell’economia di uno Stato ed i suoi sviluppi futuri.

E come funziona?

Semplicemente quando l’indice si sposta verso il basso (ad esempio da –2% a –3%, oppure da 4,5% a 4% ecc.) ci si attende un deterioramento della congiuntura (peggioramento), mentre se si sposta verso l’alto, potrebbe (al condizionale perché non significa che deve avverarsi per forza) verificarsi un recupero per il sistema economico. Dopo tre mesi consecutivi di declino del superindice è probabile che l’economia entri in recessione e tenda a favorire il mercato obbligazionario (es. BOT, CCT, ecc.), mentre un rialzo fa reagire positivamente il mercato azionario, perché indica un futuro incremento dei profitti delle imprese.

Ma questo super…ecc. da quanto si usa?

La diffusione del superindice avviene dal 1959.

Chi lo pubblica e con che frequenza?

A pubblicarlo è il Conference Board degli Stati Uniti, e la sua frequenza è mensile, a metà mese ed è relativa al mese precedente.

Ma è importante oppure è la solita mole di dati senza valore?

L’importanza di questo indice è abbastanza bassa, perché è estremamente prevedibile e di scarso impatto sul mercato finanziario, poiché risulta composto da una serie di indicatori economici già diffusi in precedenza (in parte); gioca a suo favore l’aver anticipato correttamente in passato diverse recessioni, ma non può essere considerato perfetto (perché, come tutti gli indicatori economico/finanziari, può dare falsi segnali).

Link: borsainside.com; Repubblica.it; wikipedia.it; forex.forumup; Signoraggio.info.

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giovedì 23 aprile 2009

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Post-it…

Postit-bottiglia-in-mare_Small
Questa sera non ho molta voglia di scrivere, quindi mi limito ad elencare “solo” alcune notizie degli ultimi giorni in maniera molto sintetica per aumentare l’autostima di tutti gli ottimisti che credono alle balle raccontate nei vari telegiornali su una crisi mai esistita e data per finita entro un paio di mesi (per citare tale Emma Marcegaglia, laureata alla Bauconi di Bastia di Rovolon con 110 e lode in Economia Aziendale…che ha abilmente imparato la tecnica dei nostri cari politici, uno in particolare, di dire una cosa e smentirla due giorni dopo solo perché alcuni dati sono stati ufficializzati…ad esempio quelli riguardanti i 4.000 miliardi di cui ho parlato 15 giorni fa!!!).

NDR: riporto le notizie e qualche cenno senza linkare direttamente (ho scoperto che i siti di informazione dopo alcune settimane, o addirittura giorni, fanno sparire le notizie stesse, almeno quelle più “scottanti”; mi auguro sia un problema di spazio su server, piuttosto che censura di staterello dittatoriale stile Sud America…), e, da oggi, userò i link solo alla home dei suddetti siti per non trovarmi il blog con collegamenti non funzionanti e venire penalizzato dai motori di ricerca per cause non direttamente dipendenti da me, per questo mi scuso da subito con tutti.
Ma, veniamo al nocciolo del post-it (la scelta della bottiglia in mezzo al mare non è casuale, rispecchia la reale situazione economico/finanziaria del mondo alla deriva, senza controllo, in questo periodo: 2.0 –> verso 2.1…il mio motto da diversi mesi).
13 aprile – Singapore: Va a picco il Pil a Singapore nel 1° trimestre 2009: ha subito una flessione del 19,7%. Si tratta di un calo storico su base trimestrale. Su base annua la crescita economica di Singapore vede una contrazione dell'11,5%. Il calo del Pil è da attribuirsi al crollo delle esportazioni.
14 aprile – Bernanke: ''Recentemente si sono visti alcuni timidi segnali di rallentamento della recessione dell'economia''. Adnkronos
17 aprile – Citigroup: E quattro! dopo Wells Fargo, Goldman Sachs e Jp Morgan, anche Citigroup non delude le attese di Wall Street (e come sarebbe stato possibile dopo la modifica a tutte le regole finanziarie per salvar loro il culo!!!). Affaritaliani.it
18 aprile – Chiamata in causa della farsa dell’11 settembre: la politica economica di guerra lanciata da George W. Bush innesca, infatti, un meccanismo micidiale che gonfia a dismisura la bolla finanziaria. Affaritaliani.it
19 aprile – Tremonti: ''la paura di crollo di borse e finanza mondiale sembra finita'', "Si è tratto un sospiro di sollievo perché è caduto l'incubo: l'apocalisse non c'è stata". Certo resta "ancora una situazione incognita ma è rallentata caduta di traffico e commerci", ''bastano i fondi che abbiamo. Il problema è più umano che finanziario'' (ricordate questa affermazione, sarà motivo di discussione tra alcuni mesi quando la barchetta Italia affonderà!!!). ANSA.it
20 aprile - Marcegaglia: ''Mi sembra che il peggio si sia visto, a livello mondiale e italiano, non c'è più la continua caduta degli ordinativi e del fatturato. Ora bisogna vedere quando torneremo a crescere. Penso che ci attenda ancora qualche mese difficile ma nella seconda parte dell'anno potrebbe esserci una inversione di tendenza come dice anche il nostro ufficio studi''; "La crisi economica è stata complessivamente gestita bene, sia a livello internazionale che in Italia". Adnkronos
20 aprile – FMI: l'FMI taglia drasticamente le previsioni sull'economia italiana, come anche quelle di tutta l'Europa. Nel 'World Economic Outlook' di primavera il Fondo ha previsto il Pil in calo al 4,4% nel 2009. Il taglio è di 2,3 punti percentuali rispetto al -2,1% stimato a fine gennaio. Per il 2010 il peggioramento, stimato allo 0,1% in gennaio, è stato portato a -0,4%. Adnkronos
20 aprile - Kenneth Lewis (AD di Bank of America): La situazione dei mercati creditizi è destinata a peggiorare, con perdite in aumento nei prossimi mesi. ANSA.it
21 aprile – Stress test provoca stress da test: dopo la pubblicazione dei conti di Bank of America, la credibilità degli esami avviati da Tim Geithner è in forte discussione (per lo scarso rigore alla luce del deterioramento della situazione economica); Intervista a Marco Onado sugli stress test (economista Bocconi): "Sono un po' contraddittori con la scelta che è stata fatta, su pressione del Congresso, dall'autorità contabile statunitense di consentire alle banche di prescindere dal mark to market nella gestione dei propri bilanci. Ovvero di non valutare i titoli detenuti nella loro attività di trading in funzione dei prezzi correnti di mercato", e ancora "Si costringe gli operatori a credere unicamente a quello che Federal Reserve e Tesoro diranno e cioè che, con molta probabilità, lo hanno passato tutti gli istituti", e aggiunge "Gli stress test sono soltanto uno dei modi per far tornare la fiducia sui mercati finanziari. L'altro è la trasparenza, ma su questo fronte permettendo alle banche Usa di non fare il mark to market, si è fatto un passo indietro" e conclude "il mercato non potrà fare altro, perché è l'unico strumento che avrà a disposizione". Affaritaliani.it
22 aprile – Sempre FMI sulla situazione Repubblica delle banane, pardon, Italiana: In peggioramento anche il rapporto debito/Pil che passerebbe dal 105,8% del 2008 al 115,3% del 2009, al 121,1% del 2010, al 129,4% del 2014. Il rapporto deficit/Pil è previsto in salita dal 2,7% del 2008 al 5,4% nel 2009, al 5,9% nel 2010, prima di scendere al 4,5% nel 2014; Istat: 2,5 mln di poveri, il 4,1% della popolazione. Adnkronos

Altri dati del 22 aprile in successione
  • Le sofferenze lorde delle banche italiane sono salite a febbraio a 43.386 mln, 1.073 mln in più rispetto a gennaio (+2,5%).Quelle nette sono salite a 22.058 mln, 413 mln in più su gennaio (+1,9%). Lo rileva il report mensile dell'Abi.
  • Il deficit tendenziale Rai per il 2009 si attesterebbe sui 120 mln. (e si preoccupano di battute del mago Silvan o di Annozero!!!).
  • Nel 1° trimestre il gruppo Skf ha segnato un calo dei volumi di vendita del 26,9%.
  • Boeing ha segnato nel 1° trimestre profitti in calo del 50%.
  • Morgan Stanley chiude il primo trimestre con una perdita di 177 milioni di dollari: Il risultato è nettamente peggiore rispetto alle attese degli analisti.
  • Volvo si appresta a tagliare altri 1.543 posti di lavoro, e tutti in Svezia, per fronteggiare il calo della domanda. I nuovi tagli si aggiungono ai 1.800 posti di lavoro già eliminati dalla società dall'inizio dell'anno, Volvo sta anche trattando con i sindacati per ridurre la settimana lavorativa.
  • Volkswagen chiude il 1° trimestre con profitti in calo del 74%, Le vendite sono calate dell'11%. Per far fronte alla crisi, negli ultimi mesi la casa automobilistica tedesca ha ridotto produzione, ore di lavoro e numero di dipendenti.
  • Eurostat: Il 2008 ha registrato un aumento record dei deficit pubblici nell'Ue-16: l'ammontare totale è passato da 0,6% del Pil del 2007 a 1,9%. E nei 27 da 0,8 a 2,3%.
  • Marcegaglia: 'Una crisi globale, come quella che vive l'economia mondiale, impone una risposta globale', 'Domani al G8 degli industriali diremo che siamo totalmente contrari a qualsiasi protezionismo' …ma il peggio non era passato? …a Màrce… mò vedi dè annà a fà pom..!!! (non voglio essere volgare).
  • Nestlè chiude il 1° trimestre con vendite in calo del 2,1%, anche le vendite su base organica, dato che esclude acquisizioni, cessioni e fluttuazione dei cambi, hanno deluso gli analisti, con un rialzo del 3,8%, contro il 4,2% atteso.
  • Psa chiude il primo trimestre con vendite per 10,97 miliardi (-25%). Il gruppo francese che riunisce Peugeot e Citroen ha comunque confermato le attese per un calo del 20% delle vendite di auto in Europa quest'anno.
  • La bilancia commerciale del Giappone, per la prima volta da 28 anni, nell'esercizio fiscale 2008-09 ha segnato un deficit. Il rosso è pari a 725,3 miliardi di yen (5,6 miliardi di euro), le esportazioni sono crollate del 16,4%, mentre le importazioni hanno segnato una contrazione del 4,1%.
  • Nel 1° trimestre Yahoo! ha registrato una diminuzione dei profitti del 78%, dovuta soprattutto al calo degli investimenti pubblicitari. La internet company californiana ha annunciato l'intenzione di "tagliare" altri 675 posti di lavoro, il 5% del totale degli occupati.
  • David Kellerman, responsabile dei controlli finanziari della compagnia Freddie Mac, si è impiccato nella sua abitazione in Virginia.
Per tutte queste ultime notizie, la crisiografia è sempre la solita: ANSA.it, ilsole24ore, Adnkronos.it, Affaritaliani, IPS.it, ecc.
Questo post è dedicato a tutti gli ottimisti che credono alle parole del “berlusca” su una crisi mai esistita e sempre negata…vedremo cosa diranno tutti questi signori (e signore) tra qualche mese quando la situazione peggiorerà ancora, voglio proprio sentire cosa si inventeranno!!!
Antoine Lavoisier: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma», ma ne parlerò in altra occasione.

Questo necrologio funebre è di 1465 parole, 7606 caratteri e 19 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 22 aprile 2009

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Il superindice di marzo

Superindice

Ieri la borsa americana ha reagito male al dato relativo al superindice (leading indicators) di marzo comunicato da The Conference Board: questo dato, in sostanza, misura lo stato di salute dell’economia statunitense nei successivi tre/sei mesi ed è considerato un buon indicatore del trend economico americano, e, per il secondo mese risulta essere negativo (-0,3%) rispetto alle stime degli analisti (che di mestiere, ormai, dovrebbero fare gli indovini o al massimo i maghi da circo…), che lo davano al –0,2%.

A titolo puramente informativo, a febbraio il superindice era a –0,45%, mentre a gennaio era allo -0,1%.

Il superindice, viste le premesse sopra, fa intravedere una congiuntura che nella seconda parte dell’anno potrebbe peggiorare e, quindi, la FED dovrebbe decidersi (finalmente) di porre fine alla stretta monetaria operata fin dal 2004, che, in concomitanza al continuo deprezzamento del prezzo del petrolio, potrebbe dare qualche flebile speranza di ripresa verso l’ultimo quadrimestre di quest’anno, o al massimo, all’inizio del 2010…(poveri illusi, continuano a non voler capire…).

In conclusione, quando il superindice è per 3 mesi consecutivi in declino, si può tranquillamente parlare di recessione.

Questo post è di 202 parole, 1109 caratteri e 5 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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venerdì 17 aprile 2009

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Cartone animato che spiega i sub-prime e non solo...

Divertente cartone animato prodotto dalla Rai per la puntata gli scoppiati di Report dedicata ai sub-prime del 19 ottobre 2008 (la puntata completa qui: è richiesto il download di Microsoft Silverlight).

La cosa più interessante per chi non ha visto la puntata (consiglio di farlo ora, durata 1:29:51 min.), e chi, invece, come me l’ha vista, rivedendola si capiscono molti aspetti che alcuni mesi fa erano “bollati” (scelta del termine NON casuale! ...le bolle speculative) come materiale per visionari, e, che alcune spiegazioni relative “solo” ai sub-prime, ascoltate senza soffermarsi semplicemente sull’argomento, fa aprire gli occhi su come tutto sia collegato e che molti già sapevano, sanno e sapranno da dove siamo partiti, dove andiamo e dove andremo a finire (tutte le bolle speculative sono la causa e l’effetto di questa crisi, superabile solo con un cambiamento radicale dell’economia…quella che io continuo a definire 2.0, e oggi, sono convinto che deve avvenire lo stesso cambiamento per finanza e politica).

Nella puntata i vari servizi parlano di bolle, materie prime, fondi in genere, speculazioni varie, banche, futures, finanza ecc…

Non vado oltre, il consiglio migliore che posso dare è quello di rivedere la puntata e cominciare a collegare ogni singola informazione che si sente di giorno in giorno(che da sola, magari, dice poco o nulla) e di inserirla in un contesto molto più ampio, dove, collegata con altre informazioni fa aprire gli occhi sul perché l’attuale sistema ha fallito ed è destinato a cambiare, altrimenti, se questo non avviene, ci aspettano tempi duri, molto duri

Youtubeografia: La crisi finanziaria …a cartoni;

Tivuografia: Gli scoppiati, Report;

Downloaderografia: Microsoft®Silverlight.

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martedì 14 aprile 2009

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La banda del buco

Chiuso-per-rapina
In due casi ho parlato della mia personale “visione” sull’attuale crisi finanziaria mondiale (da non confondere con la crisi economica che ne consegue), i post riguardavano i titoli tossici e il futuro della crisi; manco il tempo di fare Pasqua e pasquetta tranquillamente e già si profila all’orizzonte l’ennesima burrasca finanziaria sulle banche americane e non solo!!!
Ben Bernanke sicuramente non avrà un futuro come meteorologo, e, a breve, neanche come Presidente della Federal Reserve se quanto riporto sotto si dimostra attendibile.





La prima notizia riguarda l’ennesimo fallimento di altre 2 banche USA, allungando la lista “dell’abbassamento delle serrande 2009” alla stratosferica somma di 23 chiusure (nel 2007 sono state 3 le banche a fallire, nel 2008, 25) e siamo appena alla fine del primo trimestre!!!). Le banche sono la Cape Fear Bank in North Carolina, e la New Frontier Bank in Colorado (quest’ultima è il peggior fallimento dell’anno). Mentre la prima è stata assorbita dalla First Federal Savings and Loans di Charleston, la seconda rimane senza un acquirente interessato, e, i 4 milioni di dollari in deposito non sono coperti dalla Agenzia Federale che, comunque, garantisce i C/C fino a 250mila dollari con la conseguenza che molti risparmiatori potranno perdere tutti i loro risparmi.
L’altra notizia riguarda le Wells Fargo (ricordate? quella del +31% in un giorno per trimestrale fantascientifica!) che potrebbe dover sborsare 50 miliardi di dollari (inclusi i 25 avuti in prestito dal Troubled Asset Relief Program) dopo che saranno resi noti i risultati degli stress test condotti sulle banche statunitensi (dovrà rimborsare per trimestrale sopra le attese o altro? …la risposta a fine post…). preservativi
Le banche americane non ancora appagate dal macello che hanno combinato, per portare nelle loro tasche ulteriori soldi rubati ai cittadini stanno confabulando su nuovi metodi pirateschi o lanzichenecchi per toglierci anche le mutande: è il caso di Goldman Sachs che si è “inventata” un nuovo fondo di private equity da 5,5 miliardi di dollari denominato GS Vintage Fund V al quale hanno aderito investitori istituzionali e privati dell’America, Europa, Asia e Australia (la solita ammucchiata senza regole, confini e preservativi…).
Neil-Barfsky In conclusione, dopo tutto il casino che hanno combinato, oggi, si viene a sapere che Neil Barofsky (l’ispettore generale del TARP) ha aperto un’indagine nei confronti delle banche che hanno avuto accesso ai fondi governativi per aver in qualche modo truccato i conti facendoli risultare peggiori di quanto realmente fosse e aver mimetizzato alcuni asset tossici (o non tossici, quindi migliorativi) nell’iscrizione a bilancio…magari proprio la Wells Fargo? oops…forse questa non la dovevo proprio dire, ora Ben verrà a tirarmi le orecchie!!!
Fallimentografia: ilsole24ore.it;
Wellsfargografia: ANSA.it;
TARPografia: Wikipedia.en;
GoldmanSachsografia: Wikipedia.it, Wikipedia.it;
NeilBarofskyografia: Adnkronos.it.

Questo post è di 463 parole, 2608 caratteri e 12 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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sabato 11 aprile 2009

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Dalle trimestrali la verità sul futuro della crisi

bernanke

La Federal Reserve ha raccomandato alle principali banche USA (praticamente si è autoraccomandata…), tra cui la Goldman Sachs e Citigroup di mantenere il più stretto riserbo sui risultati dello stress test che hanno svolto nelle ultime settimane e che riguarda le loro capacità di superare la recessione.

In poche parole, Ben Bernanke (l’attuale presidente della FED) vuole evitare che durante le conference call delle aziende quotate a Wall Street si facciano commenti negativi sui dati trimestrali per non lanciare segnali negativi che possano essere male interpretati (come dire: se proprio dovete commentare, fatelo in maniera morbida, quasi positiva anche se i dati sono pessimi…).

La paura maggiore del parente stretto di un noto colonnello metereologico italiano degli anni ‘80, Edmondo Bernacca (mi è venuta spontanea così, in realtà non sono relazionabili in nessun modo), è preoccupato di non vedere vanificati gli sforzi fatti per tentare di far sopravvivere la già moribonda economia statunitense (e, a tal proposito, già in diverse occasioni gli “stati generali” borsistici newyorkesi si sono lanciati in appelli positivisti su Wells Fargo facendo schizzare il titolo in un giorno del 31% trascinando a ruota l’intero settore finanziario), e ora, si cerca di ottenere lo stesso risultato proprio con le trimestrali di Citigroup (venerdì) e Goldman Sachs (martedì) che assieme ai “buoni” numeri, starebbe preparando una maxi-emissione azionaria per rimborsare un prestito del governo per un valore di 10 miliardi di dollari (scommettiamo che darà una trimestrale fa-vo-lo-sa, quasi extraterrestre!!!).

A ingenerare un’ulteriore mole ottimistica ci sono trimestrali (o bilanci) solidi di banche di mezzo mondo (vedi anche Unicredit e Banco Popolare per l’Italia), proprio tutte quelle banche che hanno ricevuto finanziamenti dagli stati per evitare il fallimento, ora, sono così solide che manco una bomba nucleare ne può minare la stabilità (ricordo semplicemente che Unicredit ha ricevuto contributi dallo Stato Italiano con i Tremonti Bond e da quello Austriaco per non saltare come una cavalletta…mi sembra rispettivamente 2 e 4 miliardi, non ricordo perfettamente e non ho tempo per cercare i dati precisi, se qualcuno ricorda le somme, può lasciarle con un commento).

Quindi, la parola d’ordine più attuale è ottimismo a go-go e vedere il bicchiere mezzo pieno, anzichè, mezzo vuoto, anche se tra gli operatori il termine più gettonato è “prudenza”.

A questo punto mi sorge un dubbio: o ci hanno preso per il culo facendoci credere che non avevano più i soldi anche per un misero caffè, oppure, ci stanno prendendo per il culo ora facendoci credere che tutto è tornato in ordine e che l’economia si è rimessa in moto…scegliete voi la risposta che più vi piace, per quanto mi riguarda, penso che non hanno MAI smesso di prenderci in giro e rubarci i soldi da sempre

Per concludere il post, rimane una domanda: cos’è lo stress test?

  • E’ un rapporto che tiene in considerazioni le vere attività del bilancio, lasciando quindi fuori avviamento, titoli ibridi, i marchi e le eventuali attività immateriali. Tutto quello insomma che non può essere valutato. Un indicatore che ci dice un dato fondamentale, cioè, quanto incasserebbe un azionista se venisse liquidata la banca in un determinato momento storico. Il tutto viene rapportato alle azioni ordinarie.

NB: fino a un paio di mesi fa, il parametro per valutare una banca era il Core Tier 1, ovvero il coefficiente patrimoniale calcolato sui rischi della banca, oggi, con la scusa dell’inefficienza dell’indice Core Tier 1, si è deciso di passare allo Stress Test considerato più veritiero e completo del precedente (sarà vero, oppure l’ennesima truffa…anche qui ho una mia personale idea, ma, non voglio influenzare nessuno…).citigroup

Ai posteri (noi entro pochi mesi) l’ardua sentenza!!!

Trimestralografia: Affaritaliani.it, Wikipedia.it, Intermarketandmore,

Questo post è di 632 parole, 3381 caratteri e 12 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 8 aprile 2009

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4.000 miliardi di titoli tossici

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Questo post è in risposta a tutti gli ottimisti che ultimamente si sono divertiti alle mie spalle passandomi per un visionario pessimista che diffonde notizie allarmistiche su una crisi ormai passata (e mai esistita!!!), nonché per la paura ingenerata sulla borsa facendo perdere loro il mancato guadagno” di diverse migliaia di uri…(NDR: gli stessi che mi davano del pazzo quando il petrolio era a 146$ al barile e dicevano che sarebbe arrivato a 200$, mentre io rimanevo sulla mia posizione ottimistica di 55-70$, già per se un prezzo insostenibile per l’economia mondiale).

L’FMI (il Fondo Monetario Internazionale…non io, Mr. Nessuno!!!) ha aumentato drasticamente le stime sulla mole dei titoli tossici tenuti nelle casseforti delle banche e compagnie assicurative: a darne notizia è il britannico The Times Online, che cita la bozza di un rapporto che verrà pubblicata il 21 aprile nell’incontro di Washington tra FMI e Banca Mondiale, dove, dai 2.200 miliardi indicati a gennaio, si passa alla stima di 4.000 miliardi (quasi il doppio!!!), e, detto rapporto verrà reso pubblico dopo le trimestrali americane (e nell’aria aleggiano timori di dati molto deludenti…a tal punto da essere stati troppo sottostimati dagli analisti…e non vado oltre, aspettiamo prima di sparare a zero!!!).

La mole tossica degli USA è stimata in 3.100 miliardi, i rimanenti 900 sono tossici in Europa (Inghilterra in testa), ma, la notizia peggiore è che l’FMI ha usato il criterio dell’ottimismo e che la cifra sopra può essere ulteriormente aggravata nelle prossime settimane (ricordate un mio post di qualche settimana fa? il 21 marzo consigliavo di stare alla larga dalla Borsa di Milano nei successivi 25-40 giorni! oggi, ripeto di rimanere a una certa distanza da Palazzo Mezzanotte, e, a chi si trova “dentro”, di uscire ora fin che ha la possibilità di mettersi in salvo…nel bene o nel male che sia!).

Il tutto rappresenterà un colpo sotto la cintura per i governi che hanno già iniettato miliardi nel sistema bancario per “accomodare” i loro bilanci (tra queste, le misure di salvataggio dell’amministrazione Obama e le decisioni del G20 di sospendere il principio del “mark to market” lasciando la possibilità alle banche di valutare a propria descrizione il valore di questi assets…come dire «mettere la volpe a guardia del pollaio…»).

I più attenti si saranno accorti del rally borsistico di queste ultime settimane, in primis gli operatori “istituzionali” di borsa che hanno approfittato dell’occasione per “depredarci” gli ultimi spiccioli in previsione dell’imminente catastrofe economico/finanziaria che ci colpirà nei mesi a venire: la domanda più spontanea è capire la durata temporale e la dinamica con cui le banche svaluteranno in seguito ai sub-prime, e, che ora sono alle prese con le perdite dei mutui “plain-vanilla” (altro strumento “esotico” stile sub-prime) e sui servizi del credito al consumo (le carte di credito).

Vaso-di-Pandora…E solo ora cominciamo a guardare dentro al vaso di Pandora, fino ad oggi, l’abbiamo solo scoperchiato…il processo potrebbe richiedere 2-3 anni, un arco di tempo enorme per i mercati finanziari, peggio, per quello dell’economia reale.

Che dire…che Dio ce la mandi buona o qui succede l’irreparabile!!!

Tossicografia: timesonline.co.uk, affaritaliani.it, ilsole24ore.com;

Plainvanillaografia: wikipedia.it, ilsole24ore.it;

Marktomarketografia: wikipedia.it, ilsole24ore.it.

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lunedì 6 aprile 2009

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La bufala della “zoccola”

Da alcuni giorni c’è un video che spopola su Youtube: il video incriminato ritrae la cerimonia di chiusura del I° congresso del PdL con Berlusconi che chiama a se le donne di partito definendo il Ministro Giorgia Meloni “zoccola”…nulla di più falso!!!

Nel video, si sente chiaramente Berlusconi chiamare intorno a sé la Gelmini, la Prestigiacomo e l’altra…la piccola (per 2 volte), quindi, nessun accenno a termini sminuenti nei confronti del “gentil sesso”.

Figuriamoci, poi, se uno come Berlusconi, che non va neanche al “cesso” senza consultare un sondaggio sull’opinione del popolo, sapendo di essere ripreso da decine se non centinaia di telecamere e registratori è così scemo da cadere in basso con affermazioni di questo tipo!!!

Aggiungo che il montaggio del video incriminato non è nemmeno tra i migliori, e, a chi pensa che sia reale rispondo con un «datemi un video del Papa, alcune sue frasi e anziché fargli recitare la messa di Pasqua, gli faccio fare una performance di bestemmie degne del peggior scaricatore di porto»…per ottenere questo, non serve molto: basta un programma di editing video, un mediocre programma mixer, mezz’ora di tempo ed il gioco è fatto!!!

Inoltre, per chi si è divertito a mettere in giro certe nefandezze, va ricordato che non si ottengono risultati di nessun tipo con queste porcherie, anzi, si ottiene l’effetto contrario a quello cercato, inoltre, si da modo ai politici di criticare Youtube, la rete in genere e di portare avanti la battaglia utilizzando a loro favore proprio materiale come quel video per rendere pubblico il sistema diseducativo e disinformante del web ed ottenere consenso popolare.

Concludo ricordando che internet è uno strumento potente, l’unico in grado di smascherare tutte le porcate che la politica compie quotidianamente, e va usato con le dovute cautele sapendo distinguere i fatti dalle cazzate che, comunque, ci sono al suo interno, ma, se nel nostro arsenale dobbiamo avere armi come il video-zoccola, forse la guerra è persa in partenza…

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giovedì 2 aprile 2009

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Cosa sono i trattamenti speciali per gli operatori agricoli

Contadino

Cos’è il trattamento speciale per gli operatori agricoli?

E' uno speciale trattamento che spetta ai lavoratori iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.Tale trattamento non è riconosciuto nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità).

Che requisiti bisogna avere per accedervi?

Il trattamento speciale di disoccupazione spetta al lavoratore che:

  • ha i requisiti richiesti per l'indennità ordinaria (iscrizione negli elenchi nominativi, due anni di assicurazione contro la disoccupazione involontaria, almeno 102 contributi giornalieri nel biennio);
  • ha lavorato a tempo determinato nell'anno cui si riferisce la prestazione;
  • ha prestato almeno 151 giornate come lavoratore dipendente oppure risulta iscritto, nell'anno cui si riferisce la prestazione, negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per un numero di giornate lavorative compreso tra 101 e 150.

A quanto corrisponde l’importo di indennità?

I trattamenti sono corrisposti:

  • ai lavoratori con almeno 151 giornate come lavoratore dipendente agricolo e non agricolo, nella misura del 66% della retribuzione media convenzionale congelata al 1996 o, se superiore, sul salario contrattuale;
  • agli iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per un numero di giornate da 101 a 150, nella misura del 40%.

Il trattamento speciale spetta fino ad un massimo di 90 giornate.

Dove si presenta la domanda per ottenerli?

Il modulo di domanda (che l'Inps invia ogni anno a casa del lavoratore che abbia già percepito la prestazione per l'anno precedente) va presentato alla Sede Inps competente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento della prestazione.

Può essere presentato un ricorso in caso la domanda venga respinta?

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:

  • presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
  • inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili.

I dati riportati sono da ritenersi validi salvo eventuali misure straordinarie che il Governo può adottare con il perdurare o l’aggravarsi dell’attuale crisi mondiale.

Aggiornato a gennaio 2009

Fonte: INPS.it

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mercoledì 1 aprile 2009

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Cos’è il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia

Edilizia

Cos’è?

Il trattamento speciale di disoccupazione per l'edilizia è una prestazione riservata ai lavoratori del settore dell'edilizia che sono stati licenziati, quando si verificano:

  • cessazione dell'attività aziendale;
  • ultimazione del cantiere o delle singole fasi lavorative;
  • riduzione di personale.


Tale trattamento non è più riconosciuto nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità).

Che requisiti servono per accedervi?

Per ottenere il trattamento speciale il lavoratore, nei due anni precedenti la data del licenziamento, deve far valere:

  • almeno 10 contributi mensili o 43 contributi settimanali per il lavoro prestato nel settore dell'edilizia;
  • l'iscrizione nelle liste dei disoccupati.

Che trattamento spetta a chi ne fa richiesta?

Al lavoratore spetta, per i primi 12 mesi dell'anno il 100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile stabilito dalla legge. Per i periodi successivi spetta l'80% di tale importo.
Il trattamento è pagato ogni mese dall'Inps ed è corrisposto per 90 giorni.
In presenza di particolari requisiti può durare anche 18 o 27 mesi.

A chi va fatta le domanda e quanto dura?

La domanda va presentata all'Inps entro due anni dalla data del licenziamento sugli appositi moduli reperibili presso le Sedi.
Il trattamento decorre:

  • dal primo giorno di disoccupazione nel caso in cui l'iscrizione nelle liste dei disoccupati avvenga entro i sette giorni successivi a quello di licenziamento;
  • dal giorno di iscrizione nelle liste dei disoccupati negli altri casi.
Il trattamento si interrompe quando il lavoratore:
  • ha percepito tutte le giornate di trattamento speciale;
  • viene avviato ad un nuovo lavoro;
  • viene cancellato, per qualunque motivo, dalle liste dei disoccupati;
  • diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione di inabilità o assegno di invalidità).

Si può fare ricorso, a chi?

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:

  • presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
  • inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili.

I dati riportati sono da ritenersi validi salvo eventuali misure straordinarie che il Governo può adottare con il perdurare o l’aggravarsi dell’attuale crisi mondiale.

Aggiornato a gennaio 2009

Fonte: INPS.it

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