By FreeReturn: Informazione & riflessione su economia, finanza e politica in genere.

sabato 9 maggio 2009

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La bolla della bolla delle bolle

bolle di sapone

Il titolo del post non è uno scioglilingua, nemmeno un gioco di parole (anche se, a prima vista, può sembrare), bensì indica lo stato della reale crisi mondiale!

Forse dovrei spiegare il perché della scelta di un titolo così “inconsueta” e anche un po’ originale: eh no! non è il momento di svelare il mistero, altrimenti potrei evitare di scrivere il resto del post e togliermi tutto il divertimento di trovare parole e frasi ad effetto da colorare (si, proprio come i bambini, mi diverto ad evidenziare le parole con i colori…e, visti gli argomenti che tratto solitamente, almeno ci si diverte un po’! …sia da parte mia che scrivo, che vostra…almeno spero sia così!).

Dopo aver “riscritto” dal nulla i risultati degli stress test, sono stati resi pubblici post chiusura di Wall Street (Down –1,20%; Nasdaq –2,44%; S&P –1,32%, quindi, il mercato ha reagito “bene” alla notizia ancor prima di conoscerla…ma, in borsa certe cose già si conoscono prima che vengano rese pubbliche); negli ultimi giorni, le indiscrezioni sono passate da 14 banche da ricapitalizzare (la prima notizia), a 10 e per finire, va tutto bene, nessuna più a rischio! …Ma (perché c’è sempre un ma di mezzo), stranamente, la metà ha bisogno di liquidità statale, chissà perché! (la notizia è di ieri 07/05 delle ore 23.15).

PS: non riporto l’elenco, a chi interessato a questo link c’è il dettaglio delle singole banche e del capitale di cui necessita, per chi non interessato, la somma totale da “trovare” è di 74,6 miliardi di dollari…pochi spiccioli, basta frugare nelle tasche e saltano fuori…meglio se le tasche dello Stato, che, ricordo, sono i cittadini, non i politici o i loro amichetti che hanno sperperato intere fortune per la loro insaziabile fame di denaro e potere (vi consiglio di guardare i film/documentario “Enron, l’economia della truffa” di Alex Gibney, e “Diario del saccheggio” di Fernando E. Solanas, una volta visionati, tutto sarà molto più chiaro sul perché il mondo deve assolutamente cambiare, altrimenti, entro pochi anni, diventeremo tutti schiavi moderni solo per arricchire poche persone, che, guarda caso, sono banchieri, politici e la loro stretta cerchia di amichetti).

Ma, torniamo in argomento dopo questa leggera divagazione: verso la fine del 2008, il mondo ha vissuto attimi di terrore per un possibile collasso finanziario con conseguente paralisi dell’economia e relativa depressione che ci avrebbe spinto in chissà quale direzione; oggi, dopo diversi mesi dal fallimento Lehman Brothers, molti sono convinti che il collasso non ci sarà, anzi, la ripresa sembra già avviata ad una nuova fase di economia ancor più prospera della precedente (dovuta alla pulizia che si è creato…secondo i poveri illusi!!!),e, a dar ancora più fiducia agli ottimisti, ci sono l’informazione “pilotata”, i politici, e tutti quelli che ogni sacrosanto giorno “propinanoguadagni facili vendendo polizze, fondi, assicurazioni, ecc.

Ma è davvero tutto finito?

Non ne sono sicuro, anzi, gli indicatori macroeconomici non sono propriamente confortanti, a partire dal PIL USA del primo trimestre che è sceso del 6,1%; a giorni ci saranno i dati della crescita del primo trimestre europeo (e ci si aspetta una Caporetto finanziaria…si vocifera di dati da incubo soprattutto per la locomotiva di questo sgangherato treno europeo, la Germania).

Ok, e dopo questi dati cosa succede?

Si potrebbe pensare che un miglioramento sia vicino, che il peggio sia alle spalle e che si torni alla normalità, certo, potrebbe essere così se ci si ferma a “osservare” un po’ più avanti del proprio naso e ci si ostina a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno!

Non si capisce niente, un po’ di chiarezza sarebbe utile!

Da Lehman Brothers, tutti, ma proprio tutti gli stati sono corsi ai ripari per sistemare le banche e cercare di rimettere in moto l’economia facendo spaventose iniezioni di capitale devastando il loro bilanci a loro volta, entrando in una zona a rischio (stipendi, ammortizzatori sociali, creditori, ecc.) dalla quale sarà difficile uscirne senza cercare finanziamenti attraverso le tasse, però, non si può aumentare la pressione fiscale senza rischiare di ottenere l’effetto contrario del rilancio dell’economia, quindi, nessuno, oggi, può considerare che il peggio sia alle spalle, al limite, siamo ad una nuova fase della crisi.

Un banale esempio per capire meglio?

Il debito, che era nelle banche e che stava per distruggere il sistema, è stato trasferito sugli Stati, quindi solo trasformato (non siamo maghi, non si è nemmeno volatilizzato…nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma…la finanza ha violato questa legge della fisica creando denaro dal nulla!) ed è ancora lì, come il killer che aspetta la vittima, la prossima…chi sarà? …quando?

In conclusione, le decine di bolle degli ultimi 30 anni sono state coperte dalla bolla dei sub-prime che a sua volta è stata coperta dalla bolla delle banche che ora è diventata la bolla degli Stati, ma, una bolla successiva non potrà esserci, rimane solo da capire quando scoppierà e che botto farà

TestStressOgrafia: borsainside.com.

Questa bolla delle bolle è di 845 parole, 4352 caratteri e 15 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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  • ®ponyboy

    beh tass io sono tra coloro che dicono è folle sperare di estinguere un debito facendo altro debito, è ciò che succede con l'intervento statale per salvare le banche, ergo paghremo ancora più salato il conto della crisi, non credi?

  • Mr. Nessuno

    @ ponyboy - purtroppo hai ragione, non a caso sostengo da diversi mesi (per l'esattezza dal mio primo post di settembre 2008) che la vera crisi deve ancora iniziare: fino ad oggi si è solo "giocato" ai piani alti, mentre nella vita reale ha influito poco, ma, il bello comincerà dopo agosto, quando le aziende inizieranno a lasciare a casa i dipendenti per mancanza di lavoro!!!

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