In passato ho già parlato di alcool & guida qui, torno sull’argomento per un paio di notizie dell’ultima settimana…
La prima riguarda un sondaggio effettuato dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), dove, secondo lo studio, solo il 18% degli italiani conosce il limite del grado alcolemico per mettersi “tranquillamente” al volante (a titolo informativo, detto limite è di 0,5 grammi/litro); in definitiva, tre italiani su quattro ignorano il “tetto” per guidare; l’aspetto positivo della disinformazione italica è che almeno il 60% dei giovani indica correttamente il limite previsto dalla legge, anche se, solo un terzo è in grado di identificare a quanti bicchieri equivalgono al limite (la tabella con la formula di Widmark corretta la trovate qui). I dati sono emersi alla presentazione della campagna “O bevi o guidi”, di Assobirra e Unasca, che partirà ad aprile.
La seconda notizia riguarda la proposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di vietare la vendita di alcolici dopo le 2 del mattino estesa anche a bar e ristoranti, senza “ritoccare” il limite del tasso alcolemico (come dire: «con gli alcolizzati prendiamo un mucchio di soldi tra Iva, multe, tassa sugli spiriti, commissioni mediche, ospedali e Sert…perché trasformare le persone in un popolo rispettoso e civile al volante, quando possiamo allegramente spennarlo…cosa importa se ogni tanto muore qualcuno…è un rischio del tutto accettabile…»).
No Giovanardi, la lotta contro l’alcolismo non si fa chiudendo prima le cambuse dei locali, tantomeno con le volanti a bordo strada: si fa con la prevenzione (vedi campagna sopra), si fa con la sensibilizzazione delle persone, si fa con la legge n°92 del 23 maggio 2008 del Berlusconi IV° (anche se ritengo sia ancora troppo permissiva), e chi “sgarra” è giusto che paghi profumatamente l’errore (e non solo con qualche spicciolo di multa), ma, prestando servizio civile riguardo l’abuso di alcol (nei centri di pronto soccorso), oppure frequentando dei corsi specializzati, in definitiva, fargli capire cosa vuol dire guidare da ubriachi, fargli vedere l’effetto dell’alcol sulle persone, non semplicemente mettendo il lucchetto alle mensole degli alcolici (e, se non lo sai Giovanardi, il proibizionismo diventa fonte di guadagno per alcuni…sai chi era Al Capone? sai cos’è successo in America durante gli anni ‘20?).
In conclusione, le cosa migliore da fare prima di mettersi al volante è di ripetere mentalmente questo tormentone: «STASERA GUIDO E NON BEVO!»; questa è la cosa migliore da fare!!!…dimentichiamo le tabelle o le formule, dimentichiamo «tanto faccio stradine poco frequentate, non mi beccano!», dimentichiamo «anche stasera l’ho fatta franca!», dimentichiamo «e se mi fermano!», dimentichiamo «non sono ubriaco», dimentichiamo «da ubriaco guido meglio che sobrio! (cazzata megagalattica)», dimentichiamo «vedi! cammino diritto!», dimentichiamo «riesco a toccarmi il naso con gli indici!» e ricordiamo che la macchina può diventare strumento di morte (per se stessi e gli altri), soprattutto quando non si è proprio “lucidi” al volante, quindi, NON BEVIAMO SE DOBBIAMO GUIDARE, oppure, FACCIAMO GUIDARE CHI PUO’ PORTARCI A CASA SANI E SALVI!!!…dopotutto si tratta di rinunciare “solo” al bicchierino della staffa!!!
Nei prossimi giorni pubblicherò sia la formula di Widmark con alcuni esempi, sia l’estratto della legge n°92 del 23/05/2008 (a titolo informativo), ma, ricordate che se va bene…arriviamo a casa…e se va solo un pochino male, il minimo che può succedere è di sbattere l’auto!!!

Proviamo a verificare l’effetto dell’uso di alcol alla guida, da un punto di vista matematico, con una proporzione:
ubriacarsi : guidare = X : vivere
quindi
ubriacarsi * vivere : guidare = X
X = …non ne vale la pena!!!
Allegato: Tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica (download pdf qui).
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