By FreeReturn: Informazione & riflessione su economia, finanza e politica in genere.

domenica 31 maggio 2009

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Una rondine non fa primavera

CMU-campus

Venerdì pomeriggio è stato pubblicato dall’Università del Michigan il risultato finale sulla fiducia dei consumatori statunitensi relativa al mese di maggio.

Tale report prende il nome di Michigan Consumer Sentiment Index ed è un indicatore con un’importanza medio-alta che solitamente ha un discreto impatto sul mercato (infatti, nella chiusura della settimana borsistica americana, tutti e 3 gli indici sono risultati positivi: Dow Jones +1,148%; Nasdaq Composite +1,286% e S&P 500 +1,357%), il risultato che ne consegue, dimostra che i 3 indici sono risultati i migliori della settimana, se non tra i migliori degli ultimi 6 mesi con discreti volumi di scambio (che solitamente è un fattore positivo, ma, vista la complessità dell’argomento, farò una spiegazione a parte prossimamente) che fanno ben sperare in un trend positivo, almeno nel breve periodo.

Questa rondine di primavera è di 391 parole, 2015 caratteri e 7 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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venerdì 29 maggio 2009

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Cos’è il Philadelphia Fed index

Philadelphia-fed-index

Cos’è?

Il Philadelphia Fed Index è un indicatore regionale che misura le condizioni correnti del settore manifatturiero all’interno del distretto di Philadelphia, ossia il terzo più ampio di tutti gli Stati Uniti.
Nasce da un indagine condotta dalla Fed di Philadelphia sulle condizioni generali di salute dell'economia e delle imprese.
Chi aderisce all’intervista, deve indicare, secondo la propria valutazione, i cambiamenti rispetto al mese precedente e le previsioni per i successivi sei mesi, inoltre, vi sono altri componenti dell’indice stesso come ad esempio, i prezzi pagati, i prezzi ricevuti, l’occupazione, le ore lavorate, i nuovi ordini e quelli inevasi, i tempi di consegna e gli ordini in spedizione.

Da chi è pubblicato, da quando e con che frequenza?

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mercoledì 27 maggio 2009

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Un paio di Indici a maggio…

Philadelphia

Index USA

Il Philadelphia Fed Index di maggio è aumentato da –24,4 a –22,6 punti.
Gli analisti si attendevano un miglioramento a –18,0 punti.
Va ricordato che l’indice inferiore allo 0 (zero) indica che nel distretto di Philadelphia ci sono più imprese pessimiste che ottimiste (quelle nel settore manifatturiero).

berlinoIndex Germany

L'indice Ifo è salito questo mese da 83,7 a 84,2 punti. Gli economisti avevano atteso un aumento a 84,9 punti.
L'indice misura la fiducia tra gli imprenditori tedeschi e viene particolarmente seguito dagli operatori perché viene considerato un anticipatore delle tendenze economiche in Germania, la “locomotiva” europea.
L'indice Ifo è salito questo mese meno del previsto.

Analisi

Questo indice è di 436 parole, 2352 caratteri e 8 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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martedì 26 maggio 2009

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Malpensa…addio!

Milano-Malpensa_Airport

Alitalia (o forse CAI…ormai non si capisce più nulla nemmeno sul nome!) ha deciso di “snobbare” l’aeroporto di Malpensa in favore del più comodo Fiumicino (chissà come mai? …forse perché un azionista di CAI (o Alitalia o come caspita si chiama!) è anche azionista dell’aeroporto di Fiumicino!boh! mah! forse! chi lo sa!

Il problema principale non è il dehubbing (ristrutturazione di linee aeree per decongestionare gli hub aeroportuali) in corso, bensì un altro ben più grave: da un’indagine condotta dalla camera di commercio di Milano, almeno un centinaio di imprese straniere (con all’attivo circa 2.500 addetti) con base strategica a Milano, sono orientate a cambiare sede (l’indagine è stata svolta interpellando una trentina di consolati stranieri) per l’evidente crescita dei costi di trasporto per circa 3.000 aziende o multinazionali presenti nel territorio che contano oltre 230.000 addetti.

Questo aeroporto è di 375 parole, 2126 caratteri e 6 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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sabato 23 maggio 2009

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Superindice USA di aprile

superindice-aprile

Il Conference Board ha comunicato che il suo superindice è aumentato ad aprile dell'1%. Si è trattato del primo incremento degli ultimi sette mesi.
Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,8%. Il dato di marzo è stato rivisto al rialzo da -0,3% a -0,2%.
Ha inoltre indicato, in una nota, che la recessione sarà meno grave nel breve termine e che nella seconda metà dell'anno ci potrebbe essere una lieve crescita…mah!!!

Questo superindice è di 591 parole, 3247 caratteri e 6 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 20 maggio 2009

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Il salvagente per le assicurazioni

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Il giochetto di prendere i soldi con una mano e farli sparire con l’altra continuano, senza sosta, ad essere la parola d’ordine nell’America del post Sub-prime!

Dopo le banche, anche le assicurazioni (le stesse che da decenni prendono i soldi dei contribuenti attraverso fondi pensione, assicurazioni sulla vita e ogni altra invenzione fatta per spillare soldi agli ignari che credono di avere da parte un “gruzzoletto” ed invece si ritroveranno senza il becco di un quattrino…) avranno accesso al TARP…e saranno in buona compagna visto che Timothy Geithner (segretario al Tesoro Statunitense) ha annunciato di estendere l’aiuto anche alle piccole banche in difficoltà man mano che i grossi istituti di credito restituiranno le somme ricevute (questa è bella! restituiscono! …ma quando mai si è visto un ladro restituire la refurtiva!).

Questo salvagente è di 604 parole, 3371 caratteri e 8 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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giovedì 14 maggio 2009

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L’imprenditore e l’effetto domino

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Nel post sullo studio del Censis di ieri (qui), avevo parlato di un esempio, frutto di fantasia, nulla a che fare con realtà aziendali esistenti, ed ecco come ho pensato di renderlo verosimile all’attuale : un piccolo imprenditore con 5 operai produce beni non di prima necessità; ha un fatturato di 400.000€ l’anno, con un margine di 120.000€ (il resto serve per pagare dipendenti, fornitori, debiti e fare investimenti per far crescere la sua azienda e assumere altri 5 dipendenti, secondo le sue aspettative!), come affronta la crisi?

Questo effetto domino è di 961 parole, 5004 caratteri e 11 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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mercoledì 13 maggio 2009

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La crisi vista dal Censis

crisi-economica

Uno studio del Censis conferma le supposizioni di tutti quelli che considerano la crisi mondiale solo in uno stadio avanzato, ma, non completamente arrivata al capolinea.

Stando alla ricerca dell’istituto, il 47,6% degli italiani è in difficoltà economiche, il 39,8% ha visto ridursi il valore degli investimenti (alla faccia di una borsa che ha azzerato le perdite da inizio anno), il 30,2% ha subito una riduzione del reddito (forse chi è in cassa integrazione…), il 10,1% ha ridotto il ricorso al credito (i più significativi, dati gen.-mar., 2009 su 2008: auto nuove –23,5%; motocicli –34,1%; ciclomotori –40,2%; arredamenti –15,2%; (in tendenza opposta, l’utilizzo delle carte di credito +5,2%), il 62,3% ha diminuito i consumi “superflui” (ristoranti, cinema, ecc.), e, non da ultimo, il 59,7% ha ridotto i consumi cercando di contenere le spese (e qui poi andrò a fare un banale esempio).

Questo CensiStudio è di 688 parole, 3443 caratteri, 10 paragrafi e 3 tabelle (compreso queste 2 righe).

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sabato 9 maggio 2009

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La bolla della bolla delle bolle

bolle di sapone

Il titolo del post non è uno scioglilingua, nemmeno un gioco di parole (anche se, a prima vista, può sembrare), bensì indica lo stato della reale crisi mondiale!

Forse dovrei spiegare il perché della scelta di un titolo così “inconsueta” e anche un po’ originale: eh no! non è il momento di svelare il mistero, altrimenti potrei evitare di scrivere il resto del post e togliermi tutto il divertimento di trovare parole e frasi ad effetto da colorare (si, proprio come i bambini, mi diverto ad evidenziare le parole con i colori…e, visti gli argomenti che tratto solitamente, almeno ci si diverte un po’! …sia da parte mia che scrivo, che vostra…almeno spero sia così!).

Dopo aver “riscritto” dal nulla i risultati degli stress test, sono stati resi pubblici post chiusura di Wall Street (Down –1,20%; Nasdaq –2,44%; S&P –1,32%, quindi, il mercato ha reagito “bene” alla notizia ancor prima di conoscerla…ma, in borsa certe cose già si conoscono prima che vengano rese pubbliche); negli ultimi giorni, le indiscrezioni sono passate da 14 banche da ricapitalizzare (la prima notizia), a 10 e per finire, va tutto bene, nessuna più a rischio! …Ma (perché c’è sempre un ma di mezzo), stranamente, la metà ha bisogno di liquidità statale, chissà perché! (la notizia è di ieri 07/05 delle ore 23.15).

Questa bolla delle bolle è di 845 parole, 4352 caratteri e 15 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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giovedì 7 maggio 2009

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Elenco risultati stress test del 07-05-2009

piattoLe autorità finanziarie statunitensi hanno pubblicato oggi (23.15 in Italia) gli attesissimi (ma scontati) risultati dei loro "stress test" del settore bancario. Dieci delle banche esaminate dal Tesoro hanno bisogno di raccogliere nuovo capitale nei prossimi sei mesi per un volume totale di 74,6 miliardi di dollari allo scopo di tutelarsi da un possibile inasprimento della recessione.

Dettaglio di chi necessita l’iniezione SalvaLaBancaDalFallimentoCerto:

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mercoledì 6 maggio 2009

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Stress test

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Mentre negli Stati Uniti sale a 31 il numero delle banche fallite da inizio anno (le ultime due nel week end), il mondo intero si sta interrogando sul risultato degli stress test che sarebbe (sarebbe) stato dovuto essere comunicato il 4 di maggio, e, a sorpresa la Federal Reserve ha posticipato alla fine della prossima settimana (ma, presumo venga spostato ulteriormente se non riescono a mettere in ordine i dati…), questo secondo quanto riferito da fonti che desiderano rimanere anonime.

Ricordo brevemente che gli stress test servono a verificare la capacità di una banca a far fronte a una crisi prolungata (e la vera crisi finanziaria deve ancora scontare diversi ostacoli per considerarsi definitivamente superata, poi, ci sarà la crisi economica, quella dell’economia reale, che solo negli ultimi mesi ha cominciato a farsi sentire, ma, ancora troppo debole per essere ritenuta pericolosa oggi…e domani? sarà ancora sottovalutata quando migliaia di aziende chiuderanno e metteranno gli operai a spasso?).

Ma cosa succede se una banca fallisce lo stress test?

Questo Stress Test è di 732 parole, 4136 caratteri e 12 paragrafi (compreso queste 2 righe).

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